A Rotterdam la Polizia spara contro i cittadini olandesi che protestavano contro le restrizioni: feriti e tensione
Molti cittadini olandesi sono scesi in piazza per protestare contro le nuove restrizioni imposte dal governo. Il corteo pacifista composto da un migliaio di manifestanti a Rotterdam è stato piuttosto animato con momenti di guerriglia. Auto e moto date alle fiamme, e scontri con la polizia che prima ha usato i cannoni ad acqua, poi ha sparato in aria diversi colpi di pistola per disperdere la folla. Ma, secondo quanto scrive il sito di informazione Nos citando due testimoni, gli agenti avrebbero mirato ad altezza d’uomo e fatto fuoco colpendo almeno due manifestanti. Ferimento ammesso anche dalla stessa polizia in un Twitter. La situazione è tornata sotto controllo anche se per tutta la notte le forze dell’ordine schierate in assetto anti sommossa sono rimaste in strada per blindare il centro della città e l’ingresso al porto.
I manifestanti si erano riuniti per esprimere la loro contrarietà al progetto del governo di limitare l’accesso agli eventi al chiuso solo per chi è in possesso del “corona pass”, una sorta di green pass che certifichi di essere vaccinato o guarito dal Covid. Prima, invece, bastava solo un tampone negativo. È stata la proposta di togliere il tampone dal “pass” e decidere di adottare il sistema “2G” a scatenare la manifestazione. L’Olanda, inoltre, sabato scorso è stato il primo Paese dell’Europa occidentale a ripristinare un lockdown parziale, e il governo ha annunciato almeno tre settimane di restrizioni.
Almeno sette persone ferite e almeno 20 arresti. È il bilancio, fatto, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, della protesta avvenuta nella città olandese contro le restrizioni applicate dal governo per fermare i contagi nei Paesi Bassi.
