A Civitanova si discute della città come comunità locale trasformativa

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L’associazione “I care”, in collaborazione con il movimento politico regionale “Dipende da Noi”, organizza per l’11 novembre prossimo, alle 21.15, presso la sala della parrocchia di San Pietro in via del Timone 14, un nuovo incontro di formazione. Stavolta il tema sarà: “La città come comunità locale trasformativa”. Relatori saranno Salvatore Esposito e Adriana Maestro, animatori della rete di comunità “Mediterraneo Sociale” di Napoli e consulenti per le politiche sociali. Adriana Maestro è stata direttrice del Centro studi di “Mediterraneo sociale”, Salvatore Esposito è psicologo e come funzionario della Regione Campania ha progettato le principali leggi sulle politiche sociali di quella regione. Si tratta di due autentici esperti di buona socialità, che negli anni hanno realizzato esperienze, comunità e reti sociali tra le più avanzate in Italia.

Come può Civitanova diventare una comunità locale che trasforma le situazioni di crisi in dinamiche di solidarietà e di sviluppo sociale? Forti della loro lunga esperienza, i due relatori daranno idee e indicazioni positive per promuovere la nascita di una città veramente comunitaria, dove i problemi collettivi si affrontano insieme e con efficacia. La serata sarà interamente dedicata a capire che cosa fare, quale metodo seguire e come si può agire con fiducia e concretezza per una Civitanova migliore. Esposito e Maestro hanno già dato la disponibilità a tornare in futuro per seguire da vicino l’evoluzione dell’impegno civile per attuare questo scopo che sta a cuore non solo all’associazione “I care” e al movimento “Dipende da Noi”, ma a tutta la cittadinanza.

L’incontro vuole anche essere uno stimolo propositivo ai partiti locali, perché si decidano a confrontarsi nel merito dei problemi di Civitanova mettendo a punto programmi concreti e adeguati. Per queste ragioni l’incontro dell’11 novembre è ritenuto il momento più importante nel cammino di formazione etica e civile avviato già da diversi mesi.