Morte della regina Elisabetta II: il protocollo per quando cadrà il London Bridge

Regina Elisabetta II - ph profilo fb

Esiste un protocollo segreto (ma ormai in gran parte noto) per la morte della Regina Elisabetta. La monarca, 95 anni, ha di recente subito la perdita del marito Filippo. (il 9 aprile scorso). Nell’imponente macchina organizzativa che i funerali hanno richiesto, si è vista la “prova generale” per quando “cadrà il London Bridge” ovvero in occasione della morte di Elisabetta.

Siti governativi e account social saranno oscurati, mostrando solo una pagina nera. Il sito del Governo (Gov.uk) e tutte le pagine social del governo, che non saranno aggiornate se non per comunicazioni della massima importanza, “non potranno – si legge nel documento – ritwittare nulla e mostreranno foto profilo nere”. Il catafalco dove saranno esposte le spoglie della regina rimarrà aperto 23 ore al giorno, per 3 giorni consecutivi, con visite in fasce orarie e biglietti per i vip.

Il funerale si terrà 10 giorni dopo la sua morte. I giorni prima della cerimonia funebre sono ribattezzati “D-day” (quello della morte), “D +1”, “D +2” e così via. La bandiera britannica a Downing Street, dove non c’è un “ufficiale della bandiera” che la gestisca, dovrà essere calata a mezz’asta entro al massimo 10 minuti dall’annuncio; pena, si legge nel documento, “ondate di grande rabbia popolare”. I parlamenti nazionali e locali saranno sospesi e il Paese osserverà due minuti di silenzio. Alle 18 del giorno della morte della regina, Carlo terrà un discorso alla nazione, già in veste di Re.