Raccontami di te

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Raccontami di te

Di Vincenzo Calafiore

30 Maggio 2021 Udine

“ …  la verità non esiste!

E’ un nome che diamo a un’idea astratta. “

                             Vincenzo Calafiore

Lo vedi? E’ così difficile rimanere prigioniero d’una deriva che porta ovunque, ma mai in quel mare che tu guardi; è così lontana la vita negli occhi della solitudine, delle distanze, delle mancanze.

Tu sei qui con me, perduta in questa mia grande deriva di un sogno mancato; parlami di te, raccontami di te, di come fai a vivere così sola, così lontana?

“ Quod vides perisse perditum ducas “ ! Quello che vedi perduto,convinciti che è perduto!

Lo sai amore, ho visto cose che non puoi immaginare: mondi esplorati in punta di piedi, dentro un quadrato azzurro con due cieli, uno sotto e uno sopra, illuminati da due soli che lasciano sospesi linee che non si incrociano mai … e lì parole, parole aurorali, argentee, sospese su un vuoto esistenziale…. Che gli uomini han chiamato poesia, ma non lo è!

Che “ meraviglia “ che trovai in quel mondo dei blu, quella sì che era poesia!

Ma sono andato “ oltre “ col mio –oltre – fino ai confini di Orione e ho visto cieli riflettere come su degli specchi , una vita che poteva essere … ma qui amore mio dov’è la vita?

Che senso ha qui quel – ti amo – sulla bocca di tutti, come le voci in un Suq? – Quel ti amo – che appena t’allontani si scolora, si perde diluito col sudore sulla pelle!

Amore, non ricordo più nulla è come se tutti i momenti vissuti fossero andati perduti nei deserti di Tannaurum dove vanno a morire le anime di quei viaggiatori viaggianti con le poesie nelle lacrime che a pioggia vanno a rinverdir quel tempo in cui guardandoti negli occhi ti sussurrai – t’amo – !

Ho vissuto da sempre in quel mondo tagliato da diagonali, sono stato fuori da questo mondo e sono sempre tornato; mi sono fermato sulle spiagge di Orione a guardare il mondo e ho visto il mare, quel mare che è in te, che meraviglia quelle lacrime come sudore negli occhi, quegli occhi che ho amato, e dipinto con le mie parole in punta di labbra.

Io l’amore, l’ho visto ….. l’ho sentito!

Sai com’è ? Il tempo non si ferma, è uno spazio in cui viviamo, confinato negli occhi tuoi.

L’alba di districa sulle tue labbra di perla, su cui aleggiano infiniti desideri mentre il cuore di adagia su un cielo contratto: dove ci siamo perduti!

E’ questo il punto: dove ci siamo perduti?

Il mio amore è muto e parla in cattedrali vuote, i profeti fuori incalzano mentre le visioni si sgonfiano come vele vuote di vento.

Vivere così è come se nessuno sapesse che esisto?

Ma il mio mondo, questo colore così dirompente, potente, che esprime un incredibile desiderio d’amare, che non riesce a rimanere nel suo cielo ed è capace di fuoriuscirne ed espandersi.

L’amore dunque è quel colore, così forte, così vivo e mai sopito: tu sei lì e ti coniughi in esso.

Strati su strati di parole, che fanno sì che esso sia palpabile, reale, concreto.

La magia con cui si diluiscono le parole in quel mare è un luogo non luogo ove ci si ama.

Luoghi dell’assenza, forse anche limitata dagli spazi che si possono raggiungere: amando solamente con la sincerità del cuore.

E’ tempo di morire negli occhi tuoi, amore!