Il nuovo nemico della salute è la grigliata?

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La grigliata finisce nel mirino dei salutisti per preservare la salute, in quanto i cibi cucinati sulla griglia favoriscono la formazione di sostanze cancerogene durante la cottura. Le ricerche effettuate all’università di Manchester e uno studio presentato nel 2019 alla Royal Society Summer Science Exhibition, rilevano come un barbecue per quattro persone sarebbe più inquinante di un viaggio di 130 km in auto, mentre altri studi condotti tra il 2005 e il 2014 negli USA hanno evidenziato che un calo del 20% circa nel consumo di carni rosse ha contribuito ad abbattere le emissioni di gas serra pari a quelle prodotte quasi 40 milioni di vetture.

Cuocere gli alimenti alla griglia non è un danno solo per l’ambiente. L’American Institute for Cancer Research ed altri centri di ricerca hanno evidenziato come sia possibile la formazione di sostanze cancerogene durante la cottura sulla griglia derivanti dalla bruciatura delle parti esterne ed in particolare di quelle più grasse. Nelle tipiche strisce bruciacchiate è possibile trovare derivati del benzopirene e dell’antracene, entrambi fortemente cancerogeni: basti pensare che un chilogrammo scarso di carne alla griglia contiene lo stesso quantitativo di benzopirene presente di centinaia di sigarette. Proprio per questo, si raccomanda di pulire accuratamente la griglia all’inizio e al termine del suo utilizzo, allontanando così la possibilità che residui tossici della precedente cottura possano aderire ai nuovi alimenti alterandone caratteristiche e sicurezza.