La Realtà Aumentata in Continua Espansione

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Lo spazio della realtà aumentata continua ad evolversi. I produttori di dispositivi come Bosch, Panasonic e Huawei stanno introducendo nuovi occhiali intelligenti e headset AR significativamente più piccoli e potenti.

Anche per le aziende è aperta la strada all’utilizzo della AR tramite il servizio di supporto clienti basato sull’AR che sfrutta gli strumenti di realtà aumentata integrati in Android e iOS per una comunicazione bidirezionale basata sull’AR con un esperto remoto su un PC.

La realtà aumentata usa un display grafico per sovrapporre immagini alla “realtà” attuale. Può farlo attraverso molteplici mezzi – tramite smartphone, occhiali intelligenti, display per auto, o potenti headset AR complete.

La differenza tra questi prodotti è in termini di capacità grafiche e interattività. Gli occhiali intelligenti trasmettono delle intestazioni display di base, proiettando informazioni 2D sulla vista del mondo dell’utente. Gli smartphone e gli headset AR completi sono più potenti dal punto di vista grafico, capaci di proiettare complesse immagini interattive in 3D nella vista dell’utente. Molto in voga nel settore dei videogiochi e dell’intrattenimento, anche per giochi di fortuna come le slot gratis.

I consumatori sono più consapevoli delle applicazioni basate su smartphone, con le due grandi app dei social media Snapchat e Pokémon Go. Mentre gli occhiali intelligenti Google Glass sono saliti brevemente all’attenzione mondiale nel 2012, il prodotto ha rapidamente lasciato la sfera dei consumatori trasferendosi sul mercato aziendale nel 2014.

La maggior parte dei consumatori, inoltre, non è a conoscenza di prodotti che erano presenti anche nei primi anni 2000 ma difficilmente accessibili perché originariamente pensati per uso militare. Inoltre alcuni sensori e display sfruttano tecnologie sviluppate da aziende come HoloLens di Microsoft.

Percezione del consumatore

L’AR ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui i consumatori interagiscono con la tecnologia, tra loro e con il mondo che li circonda. Con il mercato degli smartphone che sta diventando maturo, molti vedono i dispositivi di realtà aumentata come aventi il potenziale per sostituire gli smartphone e persino i personal computer in futuro. Per prima cosa, i consumatori devono sapere cos’è. Secondo, devono usarla.

Secondo alcuni sondaggi solo il 12% delle famiglie si considera “familiare” con qualsiasi dispositivo o tecnologia di realtà aumentat. La familiarità è in gran parte generazionale: per il 25% si tratta dei Millennial e per il 33% della Generazione Z.

Due terzi hanno affermato di essere “totalmente estranei” si Google Glass, mentre su iPhone e Android è andata peggio con il circa l’80% dei consumatori che hanno dichiarato di essere “totalmente estranei” a queste applicazioni. Mentre molti consumatori hanno usato funzionalità basate sull’AR – come i filtri nelle app per smartphone o la guida al percorso con la telecamera di backup del loro veicolo – una grande percentuale non ha riconosciuto queste soluzioni come “realtà aumentata”.

Questo vuol dire che bisogna ancora educare all’uso consapevole di tutti gli strumenti che già esistono e consentono di vivere la AR. Comunque, è lecito aspettarsi che non ci vorrà molto per vedere in azione la AR nel nostro quotidiano.