Sparatoria al King Soopers di Boulder: il bilancio è di 10 morti, incluso l’agente Eric Talley

Stati Uniti sotto choc per la strage al supermercato King Soopers di Boulder, Colorado. Un uomo ha aperto il fuoco con fucile semiautomatico. Drammatico il bilancio: dieci morti, incluso l’agente Eric Talley, 51 anni, in servizio dal 2010, il primo della polizia ad arrivare sul posto. Il presunto killer è stato fermato ed è ora sotto la custodia delle forze dell’ordine.

La sparatoria che va ad allungare la scia di sangue del Colorado, salito alle cronache nel corso degli anni per le stragi del liceo di Columbine e del cinema di Aurora durante la prima del film Joker. La polizia di Boulder parla di un “incubo” ma rassicura che “la comunità può stare tranquilla: non ci sono più pericoli”. Ad affermarlo il capo della polizia Maris Herold. L’allarme è scattato poco dopo le 14.30 locali. Il primo agente ad arrivare sul posto è stato Talley, subito freddato dal killer. Lascia la moglie e sette figli: il più piccolo ha 7 anni. Alle 14.49 un tweet della polizia invita tutti a tenersi lontani dall’area. “Ti devi arrendere e uscire con le mani alzate”, ha detto un agente al megafono rivolgendosi al killer ancora all’interno del King Soopers.

Poco dopo un uomo bianco ammanettato, in pantaloncini, senza maglietta e con una gamba insanguinata è stato visto scortato da due agenti. La polizia non ha fornito molti dettagli. In due conferenze stampa a distanza di un’ora e mezza dall’altra si è limitata a riportare il numero delle vittime e dire che il presunto killer è ferito ma sotto la custodia delle forze dell’ordine.