Ruben Minuto – è uscito “The Larsen’s sessions – live in studio”

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Chitarra che si fonde con la voce, linee vocali morbide, la grande lezione del southern rock, ma non solo. Il nuovo album di Ruben Minuto paga sì un tributo a gruppi come Lynyrd Skynyrd, Atlanta Rythm Section e Allman Brothers, ma è anche autentica voce dell’anima. Artista milanese, ha alle spalle tre album da solista, un’esperienza come membro dei Mr Saturday Night Special, cover band dei Lynyrd Skynyrd, nonché una buona carriera come turnista sui palchi americani come accompagnatore di vari cantautori (tra i quali Don DiLego, Ian Forster, Steve Arvey con il quale ha anche registrato un album ). Ha partecipato al festival blues di Chicago, nel 2008, ed è stato votato “Artist of the week”. Insomma, Ruben Minuto conosce perfettamente il linguaggio compositivo di un certo rock americano, e, anche in questo disco, lo manifesta a pieno

Disponibile dal 15 gennaio 2021 sulle piattaforme digitali (Bandcamp, Itunes, Deezer, ecc…) The Larsen’s session, rilasciato per Delta Promotion è un album genuino, registrato in presa diretta, nel quale non ci sono sovra-incisioni. Per la maggior parte dei brani è valsa la regola “buona la prima”, ed il risultato è un grande disco di dieci tracce, che propone molte rock ballads, nelle quali domina il suono della chitarra acustica, ma ci sono anche suoni distorti e lapsteel guitars, finger picking. Non si può non parlare delle 3 splendide cover che compaiono nell’album, e che vengono reinterpretate in chiave del tutto personale: Molly and Tenbrooks, tradizionale bluegrass, diventa una southern rock ballad, con un indole tanghera, con un senso di attesa nostalgica, e non è molto lontana da alcuni brani di Tom Waits, , You’re the one that i want, divenuta celebre grazie al musical “Grease” è una ballad con il ritornello “corale”, nella quale l’artista duetta con Jane Jeresa, Why should I be so lonely di Jimmie Rodgers, brano che è stato varie volte rivisitato, è reso più intenso anche grazie alla lapsteel guitar. Gli altri sette brani sono stati scritti da Ruben Minuto negli anni precedenti, sono comparsi negli altri dischi, ma qui vengono del tutto ri-arrangiati. Tra questi vi sono “Jimmy Two Steps” che si basa su un riff che viene ripreso e rielaborato, brano rock and roll (d’altronde anche i Lynyrd Skynyrd cantavano Gimme three steps), Along the way, che gioca con dissonanze, begli arrangiamenti in un atmosfera sognante, e Who Cares che va ha l’essenza di alcuni tramonti americani e si muove su delle coordinate più cantautoriali. In In the hands of time, Ruben duetta con Lucia Lombardo.

Questi brani sono stati ri-arrangiati per dei live show che erano in programma nel 2020. Speriamo di assistere quanto prima ai concerti di Ruben Minuto, in quanto solo la dimensione live può dare giustizia alle tracce di questo album.

Link per l’ascolto: https://deltapromotion.bandcamp.com/album/the-larsens-sessions-live-in-studio