Lo chef Gianfranco Vissani consegna le chiavi del suo ristorante al sindaco di Baschi

Tutti contro Conte e il governo grillidem. Dalla Chiesa ai piccoli imprenditori e commercianti stremati che consegnano le chiavi dei loro locali nelle mani dei sindaci. Così non possono più andare avanti.

Tantissimi lavoratori davanti al nuovo decreto sulla fase 1 e mezzo hanno deciso di alzare la voce. Tra loro anche lo chef Gianfranco Vissani che, insieme con altri colleghi, ha consegnato in modo simbolico le chiavi del suo ristorante al sindaco del comune umbro di Baschi. “Il governo ci deve ascoltare, l’intero settore è in ginocchio” afferma. La mobilitazione “Risorgiamo Italia ha coinvolto l’Italia intera. Nei prossimi giorni si trasformerà in manifestazioni, prima virtuali e poi di piazza.

La Confcommercio Toscana ha richiamato i propri iscritti a far sentire la loro voce per il 4 maggio, la data in cui entrerà in vigore il nuovo Dpcm e saranno prolungate le chiusure di negozi al dettaglio, bar e ristoranti. In Friuli Venezia Giulia è stata lanciata una petizione online per chiedere al governatore, Massimiliano Fedriga, di “far valere a Roma le ragioni di un territorio che può e deve poter riaprire le imprese del terziario prima delle date fissate dal Governo”. I commercianti del Lazio parlano di “una condanna a morte per migliaia di imprese”, mentre in Trentino Alto Adige si teme una “crisi irreversibile”. Migliaia di italiani rischiano di mandare in fumo anni di sacrifici, rischiano letteralmente di morire di fame!

In Lombardia una delegazione di commercianti ha consegnato le chiavi di duemila negozi, tra bar, ristoranti, cinema, parrucchieri ed estetisti, sfilando in modo simbolico per le vie dello shopping. A Sarzana, in Liguria, è stato organizzato un flash mob in piazza a cui ha partecipato anche il sindaco Cristina Ponzanelli. Sedie vuote sono state posizionate davanti alla sede del Comune di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Su ognuna era stato apposto il nome di un’attività commerciale che rischia di non riaprire.

A Palermo le vetrine dei negozi sono state allestite con un manichino che indossa solo la mascherina e una croce con il nastro bianco e rosso e la scritta “La colpa non è nostra”. “Il nostro è un grido d’allarme, siamo in ginocchio e lo Stato non ci sta aiutando”, spiegano i commercianti, tra cui anche lo chef televisivo, Natale Giunta. Il caso finisce anche alla Camera, dove il deputato di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni, si è presentato con le chiavi di 340 esercizi commerciali del suo collegio, quello di Albano e dei Castelli Romani. “Quelle chiavi consegnate a Conte e ai suoi esperti – spiega -, sono i sogni le speranze e i sacrifici dei commercianti italiani, che hanno sempre fatto la loro parte pagando le tasse, difeso i loro dipendenti e retto l’economia della Nazione”. Forza Italia chiede “una vera riduzione delle tasse” invocando un “un semestre bianco fiscale”.

Somma Vesuviana – i commercianti consegnano le chiavi al sindaco

“Oggi più di 60 commercianti mi hanno consegnato le chiavi delle loro attività. Un’azione fatta concretamente da loro ma che nella realtà ha rappresentato l’intera categoria dei commercianti e tutti i commercianti. E’ stato un gesto davvero forte, simbolico ma forte e che non dimenticherò. Un gesto che non ha precedenti e non posso che testimoniare a tutti i commercianti la mia vicinanza. Io sono al fianco di tutti i commercianti di Somma Vesuviana. Le macerie di questo dramma stanno venendo fuori con tutta la loro forza. Speriamo di rialzarci. E’ il momento di pensare alle imprese. E’ il momento di trovare quella liquidità necessaria da garantire le aziende. Da parte mia cercherò di valutare tutte le azioni possibili nell’ambito del rispetto della legalità e delle norme vigenti al fine di contribuire ad un abbassamento delle imposte o addirittura ad una sospensione . Io sono al loro fianco. In queste ore ne stiamo verificando la fattibilità nelle more dei bilanci. In più dobbiamo contrastare con forza anche il fenomeno dell’abusivismo che potrebbe annidarsi negli spazi di questa emergenza sociale. Mi giungono, purtroppo già notizie che vanno inj questa direzione. In queste ore scriverò al Governo affinché si possano valutare azioni di riapertura garantendo la sicurezza, di legalità e soprattutto di aiuti alle imprese”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano e che in questi minuti ha lanciato un appello forte e senza precedenti.
https://www.facebook.com/SalvatoreDiSarnoSindaco/

Oggi circa 60 commercianti hanno consegnato le chiavi delle loro attività, in piazza, nel rispetto del distanziamento sociale e con mascherine. Un’iniziativa improvvisa e fortemente simbolica ma che testimonia l’emergenza sociale di oggi.
“Oggi eravamo in 60 ma sicuramente abbiamo rappresentato posizione e pensiero di tutti i commercianti. Di certo non viviamo con i 600 euro. Non si è provveduto a sospendere le utenze che mensilmente arrivano. Inoltre ancora ad oggi non è stata versata la cassaintegrazione. Bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri, fotografi, centri estetici, pasticcerie, imprese manifatturiere, ludoteche, ambulanti, strutture per ricevimenti, artigiani, negozi di abbigliamento, tutti sono abbandonati e vivono nella grande incertezza. Tuttavia ci viene chiesto di riaprire con limitazioni commerciali – ha dichiarato Carmine Carotenuto, in rappresentanza di ben 60 commercianti di Somma Vesuviana – riduzioni di orari, riduzione di personale, con importanti sforzi economici per rispettare le normative igienico sanitarie. Noi siamo il motore dell’economia locale e nazionale. Noi paghiamo le tasse con le quali a sua volta lo Stato paga servizi, pensioni e stipendi . Ora che sia il Governo a sostenerci. Chiediamo: abolizione delle tasse e contributi per tutto il 2020, riapertura con regole uguali per tutti che garantiscano la sicurezza di tutti, sostegno economico a fondo perduto ed al massimo prestiti diretti con lo Stato, ad interessi zero e diluiti in 20 anni. E soprattutto chiediamo meno burocrazia. Dunque oggi abbiamo consegnato le chiavi delle nostre attività al sindaco della nostra città, Somma Vesuviana”.

Intanto la situazione attuale a Somma Vesuviana è la seguente: Clinica di Santa Maria del Pozzo 24 positivi, in città il totale è di 25 casi di cui 10 guariti, 2 deceduti, 13 attuali positivi.