Salvini: condono e pace fiscale per fare ripartire l’Italia
E’ il momento di osare, di avere coraggio, di fare ripartire l’Italia. Matteo Salvini ha le idee chiare ed invita il Governo ad accogliere delle proposte concrete e produttive. “Condono è una brutta parola in tempi di pace, ma in tempi di guerra penso che una soluzione di tutte le controversie vada trovata”, dichiara a La7. “La pace fiscale, pace edilizia, il blocco del codice degli appalti. Questo mi aspetto dal governo: cancellare la burocrazia e lasciare fare. Quello che non è vietato è permesso. Altrimenti dopo il virus ci sarà la fame che rischia di essere anche peggio”.
Ai microfoni di Telelombardia il leader del Carroccio sostiene che “faremo di tutto per far riaprire in sicurezza chi può il prima possibile perché stare chiusi altre settimane e mesi porterà al disastro economico. Leggo tutti fermi a casa fino a maggio non è più sopportabile a lungo dal mio punto di vista”.
Salvini passa in rassegna esempi di Paesi europei che hanno già riavviato le attività economiche, a suo dire a discapito delle imprese nostrane. “Mentre l’Italia è in gran parte chiusa oggi, 14 aprile, l’Austria riapre i negozi, in Germania e Francia ci sono fabbriche aperte, la Polonia e la Turchia sono aperte quindi qualcuno sta approfittando del virus per fare concorrenza sleale alle nostre imprese”.
Interpellato sul Veneto che ha deciso di allentare alcune misure anti contagio l’ex ministro dell’Interno ha risposto che “se c’è la comunità scientifica che sostiene, perché no? Anche perché Veneto e Lombardia sono state le prime a chiudere, a imporre restrizioni e qua il tessuto produttivo sta soffrendo più che altrove – ha concluso – giusto affrontare sta bestia di virus con tutta l’energia e l’intelligenza”.
