Giorgio Gori ha proposto il rientro degli immigrati per salvare l’agricoltura. Matteo Salvini l’ha bocciata ma non ha detto ancora chi sono gli italiani disponibili a lavorare nei campi

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Il domani del dopo Coronavirus pensando alla ripresa del Paese rappresenta l’altra grossa incognita da affrontare. Imprenditori di ogni settore ne parlano quotidianamente, e da quello che dicono per fare ripartire l’economia occorre tempo e tanto lavoro.

Il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, giorni addietro ha lanciato il grido d’allarme per quanto riguarda anche la mancanza di lavoratori da impiegare nell’agricoltura. Stessa preoccupazione anche da parte della Coldiretti: “Se non saranno reperiti i lavoratori da impiegare nei campi in prossimità della stagione estiva quando le colture sono pronte, si rischia un vero dramma economico del settore”. La soluzione più idonea proposta dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, per salvare l’agricoltura ed evitare di farla morire definitivamente: “L’arrivo di manodopera estera facendo rientrare gli immigrati regolari che attualmente si trovano fuori dall’Italia”. Non esiste altra soluzione in mancanza di un’adeguata forza lavorativa italiana da impiegare in agricoltura. Gli immigrati regolari in Italia secondo i dati INPS rappresentano anche un ampio bacino di contribuenti che allo stato attuale stanno mancando. Il Governo ancora non si è pronunciato a proposito del rientro degli immigrati, se occorre non ci dovrebbero essere problemi giacché l’attuale maggioranza non è mai stata ostile al legale ingresso degli immigrati nel nostro Paese.

Chi, invece, ha immediatamente bocciato la proposta del Sindaco Gori è stato il leader della Lega Matteo Salvini. “Con tutti i problemi che ci sono in Italia a proposito dei disoccupati, il Pd ed il Sindaco di Bergamo pensano agli immigrati”. È vero, in Italia non mancano i giovani disoccupati di lungo corso. Tant’è che il M5s ha dovuto decretare il diritto di cittadinanza. I giorni passano e dopo l’ultima stretta operata dal Governo fino a dopo Pasqua, si dovrebbe riprendere gradualmente l’attività lavorativa. Le colture tra maggio e giugno sono pronte per essere raccolte. A tal proposito, giacché Matteo Salvini ha bocciato sul nascere l’idea del Sindaco Gori di fare rientrare lavoratori immigrati da impiegare nei campi, ci dica quanti e chi sono i cittadini che vorranno impegnarsi nei campi per i dovuti raccolti. Al momento non abbiamo ascoltato da parte di Salvini l’esistenza di un lungo elenco. È la solita campagna elettorale da parte dell’opposizione che è solita nel dire sempre No ad ogni soluzione del Governo.     

Pensando alla collaborazione tra le varie forze politiche di fronte all’emergenza che sta vivendo l’Italia, sarebbe il caso di affidare a Matteo Salvini la presidenza della Commissione “Manodopera agricola” per fargli  gestire al meglio i lavori dei campi con l’impiego di manodopera italiana.