Categories: CronacaEmilia Romagna

Effetto Coronavirus. Violenta rivolta nel carcere di Modena e disordini in altri penitenziari

L’ordine pubblico è a rischio? Dopo i fatti di Salerno, l’onda lunga dell’effetto Coronavirus arriva in tutta Italia. La situazione più grave legata alle scelte de Governo Conte è a Modena. La Repubblica scrive che “una rivolta, definita “molto violenta”, è scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena. Il personale del carcere, una ventina di persone, fra poliziotti e sanitari, sono tutti usciti. Nelle fasi più concitate due agenti sono rimasti lievemente feriti. Davanti al carcere ci sono le forze di polizia schierate. Alcuni detenuti sono barricati dietro la portineria. Sul posto anche il prefetto di Modena Pierluigi Faloni. Non risultano evasioni”. Dopo i gravissimi disordini di sabato sera presso la Casa Circondariale di Salerno e in altre sedi, la situazione è pesante ovunque. Drammatiche notizie da Frosinone, dove sarebbe stato distrutto un intero reparto ma non vi sarebbe stata alcuna evasione, da Modena, dove sarebbe in corso una violenta rivolta, da Foggia, dove pure vi sarebbero tensioni e pesanti disordini e ancora a Napoli Poggioreale, dove le tensioni di ieri sarebbero sfociate “in vibranti proteste”. A denunciarlo è Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale. A Modena molti sarebbero i detenuti coinvolti e i danni alla struttura. Alla base della rivolta la protesta dei detenuti per questioni relative alla protezione per il Coronavirus. Dal carcere, fanno sapere i sindacalisti del Sappe, proviene fumo, dovuto pare ad un incendio in atto. Per sedare la rivolta sono stati chiamati anche agenti liberi dal servizio. “Decine di detenuti sono saliti sui muri, e in alcuni casi bruciando materassi, chiedendo provvedimenti contro il rischio dei contagi dal Coronavirus all’interno della struttura. Tensioni simili si sarebbero verificare anche negli istituti di detenzione di altre città”. Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. “E’ in corso nel carcere Sant’Anna di Modena un’altra rivolta dettata dal panico di pandemia da coronavirus, vediamo il levarsi in aria una cortina di fumo nero, speriamo che non ci siano feriti tra il Personale di Polizia. Ora è in corso una mobilitazione delle forze dell’ordine che stanno accorrendo sul posto numerose per aiutare i colleghi”. Lo riferisce Giuseppe Di Carlo, segretario generale del coordinamento nazionale polizia penitenziaria.

Redazione

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