Come richiedere un risarcimento danni incidente stradale

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Quando si è coinvolti in un sinistro è spesso difficile stabilire chi ne è il responsabile. In queste situazioni risulta quindi complesso anche capire come richiedere un risarcimento danni e a chi spetta l’onere di pagare. Nella guida che segue proveremo a fare un po’ di chiarezza sul tema. Il risarcimento danni incidente stradale segue un iter ben preciso, che parte nell’immediato istante che segue il sinistro. Quando ci si trova coinvolti in un incidente, infatti, bisogna allertare immediatamente i soccorsi e assicurarsi che non ci siano feriti. Fatto questo bisogna poi denunciare l’accaduto alla compagnia assicurativa, in questo caso si può ricorrere al modello CAI/CID (conosciuto anche come modulo blu) necessario alla constatazione amichevole. Ma volendo approfondire la questione più nello specifico, quali sono le cose da sapere per non arrivare impreparati in caso di emergenza? Scopriamo di più.

Risarcimento danni incidente stradale: a chi spetta?

Il risarcimento del danno spetta sempre a chi ha causato il sinistro, questo è ovvio. E proprio per questo motivo, è importante stabilire con esattezza quali sono state le dinamiche e comprendere chi è il responsabile o i responsabili dell’incidente. Infatti, ci sono casi in cui la colpa del sinistro è da attribuire a uno solo dei coinvolti, ma ve ne sono anche altri nei quali tutti e due ne sono la causa. Cosa succede dunque se si dovesse presentare quest’eventualità? Quando entrambi i conducenti sono responsabili del sinistro si parla di concorso di colpa: secondo questa misura i responsabili dovranno impegnarsi a risarcire ciascuno i danni dell’altro per una percentuale del 50%. Un altro caso particolarmente complesso si verifica quando lo scontro genere danni anche ad altri veicoli: tale situazione è nota con il nome di “tamponamento a catena”. Come ci si comporta? Dopo un tamponamento a catena bisogna sempre fare riferimento alla compagnia assicurativa che copre il responsabile dell’incidente. A proposito di risarcimento danni vi è comunque un’importante distinzione da fare: quella tra danni a persone e danni a mezzo.

Differenza tra danni a persona e danni al veicolo

Quando si verifica un sinistro e si chiede un risarcimento per incidente stradale è possibile tener conto sia dei danni causati al mezzo che a tutti quelli di cui è stata vittima la persona. È facile stabilire i danni ricevuti dal mezzo, ossia del veicolo, grazie soprattutto all’intervento di un perito di cui parleremo in seguito. Per i danni alla persona, invece, esistono diverse modalità di risarcimento: abbiamo ad esempio i danni patrimoniale o economici. Per danni patrimoniali si fa riferimento alle spese che la persona dovrà affrontare per la riabilitazione o per tutte quelle cure necessarie alla ripresa. Nel risarcimento danni per incidente stradale sono compresi sia i danni patrimoniali che quelli non patrimoniali. Per danni patrimoniali si intendono i costi per sostenere per il recupero della piena attività fisica. Bisogna poi parlare di lucro cessante, che serve a risarcire la persona coinvolta della perdita di guadagno causata dall’assenza a lavoro. L’invalidità temporanea, invece, viene quantificata in base alla durata del tempo in cui il conducente – o chiunque altro fosse presente sul mezzo al momento dell’incidente – sia rimasto invalidato.

Il ruolo del perito

Il perito, di cui vi abbiamo accennato qualcosa poc’anzi, è una figura professionale incaricata dalla compagnia assicurativa. A questa spetta il compito di quantificare il danno causato al veicolo e dunque di stabilire anche il risarcimento. Nessun potere ha invece quest’ultimo sui danni alla persona, che vengono invece stabiliti da un fiduciario e in base ai certificati medici presentati dalla stessa.

Quanto tempo richiede un risarcimento danni per incidente stradale?

Una delle domande più comuni in merito al risarcimento danni per incidente stradale riguarda la tempistica d’attesa. Quanto bisogna aspettare per chiudere la faccenda e ottenere la somma stabilita? Le tempistiche dipendono soprattutto dalla natura del sinistro e dalla richiesta presentata. Qualora si richieda un risarcimento per constatazione amichevole, ad esempio, i tempi saranno molto corti. Sono 15 i giorni messi a disposizione al gruppo assicurativo per costruire un’adeguata offerta. Molto più lunga è invece l’attesa per i coinvolti qualora si parli di constatazione non amichevole: le tempistiche per il risarcimento sono intorno ai tre mesi, anche più lunghe in caso di danni alla persona. Per effettuare una constatazione amichevole, come già anticipato, entrambe le parti coinvolte dovranno sottoscrivere il modulo blu.