Roberto Gualtieri vince le suppletive di Roma centro: in Parlamento al posto di Paolo Gentiloni

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E’ Roberto Gualtieri il vincitore delle suppletive di Roma centro. Il Ministro si prepara a subentrare in Parlamento a Paolo Gentiloni che, nominato commissario europeo, aveva lasciato il seggio. Alle elezioni ha partecipato il 17,66% dell’elettorato. Gualtieri è stato supportato dal centrosinistra unito e ha ottenuto il 62,2% dei consensi. “Un successo che rafforza il governo”, ha commentato il ministro. Al secondo posto il candidato del centrodestra Maurizio Leo (Fdi) che si è fermato al 26%. “Complimenti a Roberto Gualtieri per la meritata vittoria. La sua esperienza e competenza saranno un valore aggiunto del gruppo dei deputati Pd”, dichiara il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. “Ci siamo battuti in questa campagna elettorale con tutte le forze per affermare le nostre idee per la nazione in materia economica e fiscale e dare il nostro contributo per risolvere le molte problematiche della Capitale. Nonostante la bassissima affluenza, come è accaduto a Napoli, il centrodestra ha mantenuto il suo consenso in collegio storicamente appannaggio del centrosinistra”, spiega Maurizio Leo (Fdi), candidato del centrodestra nel collegio di Roma 1 per le elezioni suppletive della Camera. “Il dato incontestabile è che il M5S continua a incassare sconfitte su sconfitte. Non voglio fare polemica sulla questione della candidabilità di Roberto Gualtieri, certo è che una riflessione va comunque fatta visto che la norma non consente la candidatura di un capo di gabinetto figuriamoci di un ministro. Durante questa campagna elettorale ho più volte chiesto un confronto al ministro Gualtieri senza ricevere risposta. Ho notato al contrario una sua assidua presenza sui media anche su temi non strettamente economici. Credo comunque che questa campagna elettorale possa rappresentare l’avvio di un progetto che punta ad affermare un nuovo modello economico-fiscale condiviso da tutti i partiti del centrodestra. A questo punto mi auguro che il ministro – che proprio ieri si diceva pronto a dare voce agli elettori del collegio di Roma 1 – rappresenterà davvero in Parlamento coloro che l’hanno votato”.