La forza di un sogno

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“ … vedi? Noi siamo stati ovunque assieme abbiamo seguito quel tratto di filo blu, inchiostro blu,quello che a te un giorno mi portò, con tutte quelle parole che ancora sono da scrivere …. “ Vincenzo Calafiore Quei giorni, quei giorni ancora lì nella memoria, non li ho mai dimenticati, erano senza te, come fogli di un quaderno privi di parole. Non si capisce il silenzio. E’ una di quelle cose che sarebbe meglio non pensarci, se no ci esci pazzo. Com’è possibile il silenzio nell’amore? E’ come quando il cervello non funziona più. Quando ti svegli un mattino, e lei non c’è, non è con te. Quando apri il quaderno e lo trovi vuoto. Quando vedi un aereo volare alto e pensi …. devo raggiungerla. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene via da qui, devo andare a cercarla. Quando ti guardi allo specchio e ti rendi conto d’essere ormai invecchiato assieme ai giorni, agli anni. Quando nel bel mezzo della notte apri gli occhi e ti pare d’essere in mezzo a un oceano, in balia di un oceano e pensi io comunque la raggiungerò! Al mattino invece ti rendi conto di quanto sconcertante sia lo scoprire quanto sia silenzioso e micidiale il destino, quando d’un tratto esplode in petto: ti amo. E ti convinci sempre più che la vita non va come l’hai immaginata, lei fa la sua strada e tu miseramente la tua e non sono uguali. E’ così, per la miseria se è così … io non è che volevo essere felice ad ogni costo, questo no, mai. Volevo solo amare, questo sì, solo amare, salvarmi da un oceano di solitudine, ecco: salvarmi! Come succede ho capito tardi da che parte andare, dalla parte dei grandi desideri, quelli che come anomale onde all’improvviso arrivano e ti sommergono, ti fanno annegare dentro un bicchiere di notte. Uno che ama si aspetta che sia l’amore a salvare, e invece no! , sono i desideri a salvare! Sono la parte più vera dell’amore e se rimani con loro ti salverai sempre!! Se dai lazzo alla vita, lei si rivolta contro, inesorabilmente ti ucciderà … e lì che ti renderai conto che non si può desiderare qualcosa senza farsi del male, senza provare dolore. E’ lì che si compie tutto, non c’è maniera di scappare, più ci si agita e più anneghi, più ci si ribella e più ci si ferisce. Non c’è via di scampo. Una cosa che non riesco a spiegare a nessuno è il : Mare! E’ quel mare che frigge negli occhi tuoi, è quel mare da cui non si può scappare, ma soprattutto è un mare che chiama, non smette mai di stupire, di incantare. E’ un mare che ti entra dentro, ce l’hai addosso, ne senti il profumo, le sue essenze, e se va via ti lascia bianco salino. E’ un mare che vuole me! Potrei anche fare finta di non vedere né sentire, ma sarebbe inutile lui continuerà a chiamarmi e verrà a prendermi senza spiegare nulla, mi porterà via senza dirmi dove, e ovunque io vada ora come domani ci sarà sempre un mare a chiamarmi , disegnato sugli occhi….! E mi pare di vedere l’inspiegabile miracolo dell’amore, della vita …. Il mare dei tuoi occhi. Così accade che quando ti desidero, di finire a sbattere contro un muro, un muro di silenzi e di distacchi, e so che un giorno questi muri cadranno e mi ritroverò dinanzi ai tuoi occhi da gabbiano. Che sogno è questo amore, che non desiste, questo amore di tanti giorni pieni di grazie; questo amore che va oltre le immaginazioni e strade che portano in un ovunque. Che portano a sceglierne una, a scegliere una donna, la mia donna, come una casa, un mare da guardare, un modo di more tra le sue braccia ancora di notte accesa da sogni che come il mare vengono e rilasciano incanto, amore.