Celico (CS) – Un’Iniziativa Culturale di Successo con l’Artista Sabrina Marotta, Acclamata Protagonista della Serata!

 

L’Evento, molto atteso dalle Comunità presilane, con ampio risonanza nella Città Bruzia, è stato promosso ed organizzato dal Circolo Culturale “Tommaso Cornelio” di Rovito (CS) in un puntuale sinergismo operativo col Laboratorio Artistico Celichese, denominato ‘Factory Bordò’, nell’ambito della  Rassegna  ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’, di cui è animatore ed artefice il Maestro – Artista Visivo, Alfredo Granata.

Celico (CS) – La Locandina che rende pubblico il Programma della Serata dedicata all’Artista Sabrina Marotta

Ho, con immensa soddisfazione, registrato apprezzamenti non di circostanza e molto sentiti per l’Artista celichese, Docente e Mamma premurosa, Sabrina Marotta – che ho conosciuto in epoca recente – che nel corso dell’illustrazione della sua appassionata  ‘parentesi artistica’  ha letteralmente ‘catturato’ il qualificato pubblico intervenuto alla riuscita serata, che è stata all’ insegna di qualificati e rari contenuti. Un mix di condizioni virtuose hanno determinato l’alto gradimento dell’iniziativa, che è apparsa subito brillante, come la luce del Sole che, spesso, accompagna ed illumina le sue pregiate produzioni artistiche. Le impressioni raccolte si sono fuse nelle migliori proiezioni di un momento indimenticabile: dalla buona organizzazione dell’Evento, al ‘clima’ collaborativo che s’è registrato, al tanto affetto umano che s’è condensato intorno a questa Donna impegnata, per alcuni versi poco propensa all’ apparire, per altri, affascinante per il fresco profumo del suo stile, riservato ed elegante, armonico nei movimenti e nella pacatezza riflessiva, sia nel …raccontare, sia nell’ evoluzione della sua parabola professionale. Una ricerca continua, minuziosa ed attenta, alla ricerca di un insospettabile equilibrio tra arte, bellezza, impressioni e perfezione.

L’Artista Sabrina Marotta in un momento dell’ Incontro presso il Laboratorio ‘Factory Bord0’ di Celico (CS)

Virtù che sono pane quotidiano nell’attività che disimpegna nel mondo della Scuola; nelle presenze – sempre acclamate, mai ingombranti – ad incontri sulle tematiche Ambientali e socio-culturali. Recentemente, s’è distinta anche per un pregevole contributo assicurato quale relatrice nell’ambito degli ‘Incontri Silani’ itineranti, sia a Celico che in altri contesti Presilani. Si può ben definire una Promotrice artistico-culturale a pieno titolo.

C’è una testimonianza anche diretta, dal momento che ho avuto l’opportunità ( ed anche la fortuna ) di osservare alcuni suoi pregevoli lavori: angoli suggestivi e storici di Celico, realizzati  con amore e sensibilità artistica, opere che esprimono un particolare calore, un messaggio di speranza e di luce.

Nella Rassegna ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’ sono emerse, in tutta evidenza, le sue potenzialità creative e la forza dell’ Arte di Sabrina Marotta, prioritariamente l’originalità del suo stile pittorico e la tecnica nel comporre alcune opere che denotano intuito e lungimiranza artistica. C’è, poi, la caratura ed il significato profondo delle sue opere e composizioni che, da quanto s’è visto, attraverso il video, esprimono   eccellenza, per l’esclusività delle stesse, frutto di momenti esperienziali unici di Sabrina Marotta. Una discreta stagione d’impegno che sarebbe tempo che venisse portata, in tutta la sua visibilità, non solo alla fruibilità della pubblica opinione locale, ma quale opportuno e rilevante elemento di pregio e di novità artistico-culturale nel panorama presilano e cosentino ed anche oltre. Visto che l’Arte, così come la Cultura, non sono Beni Comunitari confinabili in spazi angusti.

Il mio personale pensiero è di… andare avanti, con l’augurio che questo 2020, appena iniziato, possa costituire la chiave di volta perchè una Personalità, depositaria di un estro virtuoso, contagioso ed originale, oltre che fantastico, di nome Sabrina Marotta, possa contribuire, pregevolmente, ad arricchire con le sue opere e la sua funzione educatrice, la valenza ed il prestigio di un prezioso Giacimento Artistico-Culturale tutto da riscoprire. Un vero e proprio Tesoro per lo più sottostimato, per il quale c’è l’impellente necessità che venga riconsiderato, promosso e valorizzato in tutte le direzioni.

Celico (CS): – Laboratorio ‘ Factory Bordo’ – Rassegna ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’ – Un particolare della Serata artistico-culturale ( Alfredo Granata e Sabrina Marotta )

Sabrina è l’Artista del Bello e dell’Eleganza ed anche del Fascino dell’Impercettibile. Ecco perchè sono fermamente convinto che la sua ‘discesa in campo’ dinamica possa illuminare, per lungo tempo, tanti ambiti socio-comunitari e territoriali che per tanto tempo hanno avuto il ruolo di ‘culla dell’indifferenza e delle disattenzioni più vistose’. Imperdonabili atteggiamenti, questi, che vanno rimossi con un’azione fresca, dirompente, moderna, vivace e ‘rivoluzionaria’ ( nel senso del cambiamento dello status quo…).

Ecco come Alfredo Granata Annuncia  l’Evento presso il suo Laboratorio: ‘Factory Bordò’ di Celico(CS).

Terzo appuntamento di ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’ dedicato all’artista Celichese, Sabrina Marotta. Potremo ascoltare la sua storia fatta di cadute e rinascite, di buio e luce, di bellezza e splendori della sua arte. Una donna e artista immensa, intrisa da quella profonda umiltà che riesce a dare un senso alla sua vita e al territorio che ha l’onore di ospitarla.

Se la parola Artista  è femmina allora Sabrina Marotta è artista allo stato puro. Colta, saggia, curiosa e dinamica riesce ad instaurare profondi dialoghi con le opere che progetta e costruisce. Si pone molte domande e l’arte, parsimoniosa come sempre, riesce a darle precise risposte. Moderna e contemporanea Penelope è sempre in attesa di nuove costruzioni formali e di nuovi codici poetici che assumono forme di sigilli d’amore per chi riesce a percepirne i soffi umorali e a dissetarsi con le sue forme monocromatiche. Svolge una ricerca di carattere antropologico orientata verso lavori che hanno il sapore del ritmo ancestrale femminile. Dal 2001 la sua attenzione si concentra sulle ‘Ombre’ proiettate dalle figure umane dopo averle filmate di notte durante un evento tenutosi in una ex stazione ferroviaria. Il video viene sciolto in fotogrammi quasi a voler cristallizzare le immagini.

L’ Artista Sabrina Marotta intenta a descrivere la sua Opera: ” Intreccio”

E’ successiva la comparsa del colore Nero che si confronta in modo speculare con l’altra faccia del non colore costruendo libri da cui giunge il bagliore primordiale delle stelle dove sconfina la sua immaginazione spaziando nell’oscurità in cui scritte e disegni di colore nero si percepiscono appena e su cui chiunque può lasciare una labile traccia del suo passaggio. Ritrovo la personalità artistica di Sabrina Marotta in uno scritto di Derek Jarman, grande cultore delle cromie, che così scriveva a riguardo di questo colore che imprigiona la luce: “… Nel nero si trova la possibilità della speranza. Il sonno universale è abbracciato dal nero, un confortevole, caldo nero. Questo non è un nero freddo, è contro questo nero che l’arcobaleno brilla come le stelle” .

…Con questa Significativa Considerazione a Consuntivo dell’Indimenticabile Serata Artistico-Culturale Celichese.

Il fuoco sacro dell’arte continua a bruciare in ‘Factory Bordò! Da poco si è consumato il terzo appuntamento di ‘Genius Loci-Fuoco sotto cenere’, dedicato all’artista Sabrina Marotta. Un pubblico numeroso e attento ha seguito la performance introduttiva al lavoro di questa importante protagonista dell’arte contemporanea fatto da ventotto anni di creatività e impegno artistico. Molto efficace, per via del consenso suscitato, la proiezione di un prezioso ausilio-video, realizzato per l’occasione dell’Iniziativa “Genius Loci” ( a cura di Alfredo Granata), avente come titolo: ‘Sabrina Marotta si racconta- Ombre’.

La stessa protagonista, con la sua voce narrante e ritmati riferimenti , in piccole pillole, sulle opere in descrizione, ha conquistato l’attento pubblico giunto a Celico per la imperdibile serata. Lo ‘ spazio narrante’ accompagnato da una massima di evidenti contenuti: “Attraverso l’ombra la divinità tempera e pone davanti all’occhio oscurato dell’anima affamata ed assetata quelle immagini che sono i messaggeri delle cose (Giordano Bruno).

Una serata speciale – com’è stata coralmente definita – intrisa di emozioni e racconti che hanno esaltato il lavoro di questo speciale “angelo” che vorrebbe scoprire l’altra metà del cielo provando a volare mettendo le ali. Si scoprono così, segnali di buona fortuna fatti di ombre che raccontano presenze effimere e segnali di terribili previsioni del suo futuro. Una citazione di forte impatto di Anne Bronte ha fatto da corollario allo sviluppo dell’intera serata e che Sabrina ha recitato con quel pizzico di tristezza intrisa di speranza che avvolge un bel viso magno greco da contemporanea Penelope: “Chi non osa afferrare le spine non dovrebbe mai desiderare la rosa”. Lei ha confermato con la sua vita e il suo lavoro di avere afferrato le rose pungendosi fino a sanguinare, piangendo lacrime di speranza fatte di Ponti sospesi, di tessiture a Spirali, di Tempo scandito da stasi sentimentali che hanno alimentato l’energia per combattere una guerra in attesa di un Ulisse immaginario fatto di luce, creatività e condivisione. La grande ironia e il disincanto, qualità che le appartengono, sono riuscite a farla sopravvivere mettendola in attesa di una nuova e prolifica ripartenza.

Celico (CS) – Laboratorio Artistico ‘Factory Bordò’ – Pubblico presente alla Rassegna ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’, con l’Artista Sabrina Marotta

In questo suo scritto che ha introdotto la bellissima serata traspare tutto il suo carattere che è testimonianza di una guerriera che ha fatto dell’etica e dell’estetica la ragione fondamentale della sua vita: “Volo su fragili ali, all’interno di geometrie elementari, eseguo voli impercettibili su traiettorie indefinite. Lascio tracce di un’esistenza labile. Forse, in un tempo non lontano, saprò di che colore è… L’altra Metà del Cielo. Ad Majora Sabrina Marotta e che la Creatività e la Bellezza possano Accompagnarti per Sempre”.

La  Nota di Apprezzamento dell’ Entità Organizzativa: Il Circolo di Cultura “Tommaso Cornelio” di Rovito (CS).

“La Penelope della Sila Cosentina, Sabrina Marotta, ha incantato il pubblico della Factory Bordó, nel terzo incontro di ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’, curato da Alfredo Granata. E’ stata una presentazione originale della sua carriera di artista. Un filmato auto prodotto dalla stessa artista in cui scorrono le immagini delle tappe più importanti della sua carriera, accompagnate dalla voce narrante di Sabrina che parla di ombre, di effimero, del tangibile nell’intangibile, della premonizione che è soprattutto intuito, intuito tutto femminile, che come un microscopio entra nelle parti più nascoste dell’animo umano per portarne alla luce ogni piccola parte. ‘L’arte come scoperta di sé’, cosi la Marotta ha commentato le sue opere. E come darle torto, ogni opera, ogni installazione, ogni tela, porta in sé un pezzetto del suo ‘creatore’.

A volte in maniera palese, altre in maniera impercettibile, come una scritta nera su un libro nero, che non è simbolo di morte, ma di vita, di rinascita. Grazie ad Alfredo Granata e a Sabrina Marotta che con infinita generosità hanno allietato il cuore e le menti di quanti hanno partecipato a questo magnifico Evento  nella più stimolante bottega d’arte della nostra terra. Ringraziamo Francesco De Napoli per le foto di alta qualità realizzate per il Circolo di Cultura “Tommaso Cornelio”.

Celico (CS) – Altro particolare del pubblico presente alla Rassegna ‘Genius Loci – Fuoco sotto cenere’, con l’Artista Sabrina Marotta

Testimonianze per un Incontro ed una Figura d’Artista di Primo Piano.

Assunta Mollo ( Pittrice): “Avvincente la Storia e l’Arte di Sabrina Marotta”;Giovanni Turco  (Attore):”Una Bella Serata”;Cataldo Perri  (Artista – Musicista Jonico): “ Sono così curioso di vedere un tuo viaggio nei sentimenti e nella bellezza. Brava Sabrina, questo tuo progetto profuma di sincerità e poesia”; – Giacinto Marra ( Esponente del CdC “Tommaso Cornelio” ): “La strada è tracciata. Complimenti”;Franco Ferraro  (Pittore): “ Una Serata Coinvolgente”. La riflessione che segue, a cura di Alfredo Anfossi (Artista ed Amico), pone in luce un  certo ‘carattere’ ed una sicura dimensione di pregio dell’opera di Sabrina Marotta :

Ho visionato con vivo interesse il video riassuntivo ma sono certo non esaustivo della sua produzione artistica: dal 1992 al 2020. Ho apprezzato la sua semplicità espositiva nonché la sua colonna sonora. Rivolgendosi in modo diretto all’artista, ho proseguito affermando: Sono oltremodo sicuro che le tue parole di accompagnamento avrebbero offerto una possibilità di lettura più approfondita. Scorrendo il racconto, la prima cosa che salta all’occhio è il buco temporale dal 2002 al 2005, che io per ovvi motivi di assenza non posso comprendere, ma che tu sicuramente puoi giustificare. Ho scoperto con mia meraviglia una Sabrina materica di cui non ero a conoscenza. Dal video sembra che sei approdata alla pittura dopo le tue origini scultoree, passando anche attraverso la fotografia. Mi piacciono gli artisti a tutto tondo, anzi oserei affermare che si è veramente artisti solo quando lo si è a tutto tondo. Analizzando le singole opere, più di esse hanno colpito la mia attenzione ma due in particolare”.

Celico (CS) – Uno scorcio della Comunità presilana realizzato in china dall’Artista Sabrina Marotta

“La prima in assoluto è “Presagio”, che ritengo un’opera notevole ricca di significati e rimandi che vanno oltre la tua storia personale anche per chi ti conosce. La ritengo una raffinata poesia esistenziale non priva di speranza. A prima vista quel legno appeso ad un filo rimanda a molte esistenze effimere, sull’orlo dell’abisso ma ad una visione più attenta si scopre  il rotolo della fune della vita. Mai opera prima d’ora aveva suscitato in me così plasticamente il senso della vita e della morte contemporaneamente.

L’altra è “Frattura”, dove un origami altrove imbustato cerca di volare ed uscire da una crepa.Non voglio tediarti oltre per non sembrare saccente o peggio, ma ho visto cose belle ed interessanti. Mi spiace non aver potuto assistere in prima persona ma chissà, mai dire mai…Ti abbraccio e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto il tondo del mondo”.

Sapere, Saper Fare, Saper Essere: Questo è Il Circolo di Cultura “Tommaso Cornelio”di Rovito (CS).

Il Circolo di Cultura “Tommaso Cornelio” ha come esclusiva finalità quella di contrastare l’indifferenza dei più verso le vicende umane contemporanee. A tal fine semina il piacere della conoscenza, prevalentemente, mediante la “lettura” dei libri, del territorio e dei segni dei tempi.

Il Circolo di Cultura “Tommaso Cornelio” non ha fini di lucro. E’ inoltre apartitico, né ha collegamenti funzionali con movimenti politici, religiosi o sindacali. Il Circolo di Cultura Tommaso Cornelio è tuttavia orientato a favorire lo sviluppo del territorio assumendo come centrali i temi della coesione sociale; del rafforzamento e della qualificazione dello spirito e della prassi comunitaria; della valorizzazione del capitale sociale. Molto interessante e stimolante lo slogan: “Il Circolo di Cultura semina il piacere della conoscenza, prevalentemente, mediante la lettura dei libri, del territorio e dei segni dei tempi”.

Organo Direttivo del Centro Culturale “ Tommaso Cornelio” di Rovito:- Presidente, Carmela Gagliardi – Vice Presidente, Alfredo Granata- Segretario Generale, Gilda Corigliano – Tesoriere, Oronzo Lezzi. Consiglieri: Giacinto Marra – Loredana Gaudio – Nadia De Maddis – Sergio Nucci – Vincenzo Barrese.

Rovito ( CS) – Il Logo del Circolo Culturale “Tommaso Cornelio” con l’ Immagine dell’ Illustre Personalità, nativa di Rovito

Brevi Notazioni Storiche su Tommaso Cornelio.

Tommaso Cornelio (Rovito – CS, 1614 – Napoli, 28 novembre 1684) è stato un medico, matematico e filosofo italiano, protagonista della rivoluzione scientifica del secolo XVII nel Regno di Napoli. Tommaso Cornelio, nella sua terra di Calabria, poté formarsi alla Scuola Cosentina sulle teorie anti-aristoteliche di Bernardino Telesio, molto seguito e studiato nell’Accademia del capoluogo della Calabria Citeriore.

La celeberrima Accademia degli Investiganti è stata un’accademia filosofica e scientifica di ispirazione antiaristotelica, fondata a Napoli nel 1650 da Tommaso Cornelio, Leonardo di Capua, Luca Antonio Porzio, Marzio Carafa, duca di Maddaloni, Gennaro e Francesco d’Andrea, Niccolò Amenta e Carlo Buragna, sotto lo stemma di un cane bracco ed il motto lucreziano ‘Vestigia lustrat’. La data di effettiva fondazione è oggetto di discussione, essendo state indicate come date possibili, oltre al 1650, gli anni 1655, 1663 e 1669. L’Accademia, una delle prime istituzioni scientifiche italiane del genere, ha avuto notevole influenza per aver introdotto in Italia idee provenienti dall’estero, in particolare quelle di Pierre Gassendi. Oltre a focalizzarsi su un approccio fortemente sperimentale alla filosofia naturale, i membri dell’Accademia, autodefinitisi “neoterici” (cioè propugnatori di nuove idee scientifiche e mediche), avevano anche interessi letterari, che prevedevano l’avversione rispetto al concettismo e propugnavano il ritorno alla purezza della poesia di Francesco Petrarca. La sua missione può essere delineata riportando le parole di Leonardo di Capua: «…era intendimento di lei, postergata ogni qualunque autorità d’huomo mortale, alla scorta della esperienza solamente, e del ragionevole discorso andar dietro per ispiar le cagioni de’ naturali avvenimenti.-

Da Casali del Manco (CS), 22/01/2020

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