Trento. Si rinnova il Tavolo per la solidarietà responsabile

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Il Tavolo per la solidarietà responsabile, promosso nel 2007 dall’Assessorato alle politiche sociali, riunisce i principali soggetti che nel contesto cittadino si occupano di persone in difficoltà, e punta ad attivare una rete per la rilevazione del bisogno e il coordinamento delle attività di volontariato sul tema dell’elemosina e dell’aiuto. Nel 2009 gli aderenti al Tavolo hanno sottoscritto un protocollo di intesa per formalizzarne la costituzione, stabilendo finalità, principi generali, modalità operative di lavoro ed impegni da parte dei soggetti firmatari.

A distanza di dieci anni è nata l’esigenza di rivedere e rinnovare il protocollo, anche per favorire l’adesione ad altri enti pubblici e privati che si riconoscono nei suoi obiettivi:

  • approfondire il tema dell’emarginazione utilizzando il confronto, l’esperienza e le conoscenze dei soggetti aderenti

  • informare e sensibilizzare i cittadini sul tema dell’elemosina e dell’aiuto alle persone in difficoltà

  • programmare azioni per sostenere persone in particolari situazioni di difficoltà economica e in condizioni di emarginazione sociale, bisognose di interventi di sostegno rapidi per far fronte a spese urgenti e inderogabili e non sostenute da servizi.

Il nuovo protocollo è stato firmato questa mattina a palazzo Geremia da Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, Arcidiocesi di Trento – Caritas diocesana, Acisjf Casa Tridentina della Giovane, Croce Rossa Italiana, Fondazione Comunità solidale, Frati Cappuccini, Cooperativa Punto d’incontro Società cooperativa sociale, Villa S. Ignazio cooperativa di solidarietà sociale, Gr.I.S. Trentino o.d.v., Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento – Commissione Albo degli Odontoiatri.

Il nuovo protocollo conferma e rafforza la costituzione del Fondo comune di solidarietà alternativo all’elemosina, da utilizzare per rispondere a quei bisogni la cui soddisfazione non è assicurata dai servizi e dagli strumenti esistenti sul territorio, come ad esempio: spese per il rinnovo dei documenti, per il rimpatrio o legate ad esigenze di mobilità, spese dentarie e mediche, acquisto di occhiali e farmaci, vestiti, scarpe e prodotti per l’igiene e la pulizia personali, spese propedeutiche all’autonomia abitativa (caparra, elettrodomestici essenziali, materasso..…), per sistemazioni alloggiative urgenti e straordinarie.

Il fondo è destinato a persone in condizione di emarginazione sociale e precarietà abitativa stabilmente dimoranti sul territorio cittadino da almeno sei mesi, fatta eccezione per situazioni urgenti e indifferibili.

È alimentato dalle libere donazioni dei cittadini, di enti pubblici o privati, di associazioni e di quanti si riconoscono nel principio della solidarietà responsabile.

Grazie alla vicinanza al territorio, fornisce utili indicazioni per programmare in maniera più efficace e tempestiva le future linee di intervento dei servizi sociali, mentre il lavoro in rete permette di confrontare le esperienze e di mettere meglio a fuoco fenomeni quale quello dell’elemosina, dando utili indicazioni sulla sua consistenza numerica e sulla provenienza geografica dei soggetti coinvolti, chiarendo le esperienze che hanno o che possono aver determinato la condizione di emarginazione, i bisogni materiali, le aspettative.

Dal 2010 al 31 dicembre 2018 le donazioni effettuate sul conto corrente del fondo di solidarietà responsabile sono state pari a 196.327,04 euro. Il Comune ha contribuito direttamente nel 2010 con i primi 2mila euro, nel 2011 versando al fondo un lascito di 10mila euro, nel 2012 con 19mila euro di cui 4.028.88 derivanti dalla scelta dei cittadini effettuata con il 5 per mille, e infine nel 2016 e nel 2017 sempre destinando al fondo le entrate dal 5 per mille, (rispettivamente 52.186 e 40.000 euro). Negli ultimi anni stanno aumentando in modo significativo le donazioni di privati cittadini.

In questi anni sono stati spesi 92.776,64 euro per un totale di 701 interventi, per la maggior parte legati a necessità burocratiche (243 rinnovo documenti, 126 rimpatri), a spese sanitarie (116) o di viaggio (50).

Per chi volesse partecipare all’iniziativa, oltre a segnalare eventuali situazioni di bisogno agli enti che la promuovono, ecco le coordinate per effettuare le donazioni:

conto corrente bancario: IBAN IT 16L08304 01845 000045356565

intestato a: Cooperativa sociale Villa S. Ignazio

causale: Progetto fondo di solidarietà Città di Trento