C’è un’altra Calabria che crede nel proprio “Tesoro” e non si arrende ad un destino di rassegnazione

Riceviamo e pubblichiamo. “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. Con questo spirito Nelson Mandela ha lottato per restituire dignità al suo popolo. Ma è anche lo spirito necessario per lottare con coraggio in Calabria contro ogni forma di mercimonio e restituire dignità alle istituzioni e ai calabresi. Le idee, i valori, i principi, non potranno mai essere sconfitti se si vivono con passione e responsabilità: perché nutrono l’impegno di coloro che non si arrendono ad un destino senza futuro. La Calabria, proprio perché è stata offesa e oltraggiata nell’anima e nel corpo, rappresenta un laboratorio antropologico, politico ed esistenziale che offre una straordinaria opportunità affinché si possa trasformare lo sconforto di fronte agli scempi che ogni giorno feriscono il linguaggio dello sguardo e del cuore.
In prima istanza è necessario che maturi una nuova fiducia affinché possa diventare humus fecondo per la rinascita di una coscienza etica e politica. Solo così possiamo guarire la Calabria dai tanti atavici tumori e bonificarla dai velenosi e corrosivi inquinamenti. Senza questo spirito ad essere sconfitta sarà la nostra storia di uomini liberi, pensanti, che credono nel futuro delle nuove generazioni, nella bellezza della cultura, dell’incontro, del dialogo, e considerano la politica un’arte al servizio del bene della polis. Non possiamo rinunciare a questa tensione ideale ed emotiva collettiva, ai sentimenti generati dall’humanitas. Altrimenti saremmo destinati ad essere schiavi della barbarie, del degrado umano, del crimine, della paura, di quelle frustrazioni psichiche e sociali che ci costringono, come belve rassegnate o feroci, a restare rinchiusi nelle gabbie dell’io. Ed è questa l’amara eredità che ci ritroviamo dopo decenni di malgoverno, di malaffare, di sprechi, di clientelismo, di corruzione, di incultura, di indifferenza verso la sorte dei più deboli. In tutti questi anni ha dominato un potere trasversale che ha fatto di questa regione e dei calabresi, un indegno commercio. L’analisi antropologica e sociale e le inchieste giudiziarie, ci rivelano che hanno imperato corrotti, accattoni, opportunisti, predatori, mercanti di ogni colore e risma, costringendo i giovani e i meno giovani a fuggire disperati e a sperimentare una nuova diaspora.
Ciò che non è più sopportabile è l’emigrazione sanitaria. Tantissime famiglie, non solo devono affrontare la malattia, ma anche l’angosciante attesa dei viaggi della speranza. Questo non è più tollerabile. Ma non è tollerabile che tante famiglie con il dramma dell’handicap siano lasciati a se stesse e devono viverlo come una disgrazia e una condanna. Quali sono state le risposte? I calabresi hanno diritto ad avere un lavoro, dei servizi sociali, una sanità e una scuola dignitosi?
Non è più tollerabile che questa terra sia ancora oltraggiata. Non si può accettare che chi ha la fortuna (o sfortuna) di nascere in questa regione sia costretto a inchinarsi di fronte ai capi di turno che sono seduti sugli scranni dei palazzi oppure occultati nei loro dorati imperi costruiti con la sopraffazione e la disonestà, grazie alla complicità dei “professionisti” della corruzione e della connivenza con ambienti dediti al crimine. Non si può più sopportare che le persone oneste e laboriose, che le sensibilità e le intelligenze, vengano continuamente mortificate e calpestate da malfattori cinici e spietati, senza ideali, senza valori, senza principi, dominati soltanto dallo smisurato, egoistico e delirante desiderio di mettere le mani nella pasta del potere.
C’è una Calabria oppressa dall’ingiustizia, violata nei diritti, costretta a venire a patti con un sistema mafiocratico che opera contro l’etica pubblica, che uccide qualsiasi speranza di riscatto. A questa Calabria dobbiamo dire “No”. È venuto il momento di aprire una pagina diversa. C’è un’altra Calabria stanca di sentirsi raccontare menzogne che da troppo tempo attende di essere ascoltata. C’è un’anima bella in questa terra che va scoperta e amata.
Con “Tesoro Calabria” e il candidato presidente Carlo Tansi, si può scrivere una nuova storia della Regione Calabria.

Nicola Rombolà
candidato nella lista Tesoro Calabria, Circoscrizione centro

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