Crisi di governo all’orizzonte: i renziani vogliono abolire il reddito di cittadinanza

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Non c’è accordo praticamente su nulla. La nuova maggioranza grillina non regge e la crisi di governo è all’orizzonte. Volano gli stracci. “Alla Bellanova fa schifo il reddito di cittadinanza. Si dimetta e faccia cadere il governo”. “La maggioranza del governo di cui fa parte non ha intenzione di abrogarlo, anzi intende migliorarlo. – scrive su Facebook la Lezzi- Perché non si dimette? Perché non lascia l’incarico e fa cadere il governo per andare a nuove elezioni?”. Così Barbara Lezzi, grillina, ex ministro per il Sud nel governo gialloverde, attacca il Ministro dell’Agricoltura. La Bellanova, renziana, capo della delegazione di Italia Viva nel governo, è interprete dei progetti renziani. Il partito di Matteo Renzi punta a cancellare la mossa simbolo dei grillini. A confermarlo anche Maria Elena Boschi. L’attacco al reddito di cittadinanza fa parte della strategia renziana, inclusa la lotta contro la legge sulla prescrizione che li vede possibili alleati di pezzi di opposizione come Forza Italia. Il reddito di cittadinanza, insieme alla quota 100leghista non convince tanti. Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha partecipato ad Imola alla presentazione del programma di Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna e candidato alla riconferma da centrosinistra. In questa occasione Sala ha detto che “dalla Finanziaria non ci si poteva aspettare di più, se non puoi toccare il reddito cittadinanza, gli 80 euro, quota 100, che io considero il più grande errore. Ancora non è il momento del cambiamento, ad oggi di più non si può fare e dobbiamo mantenere i presìdi. Ma serve una stagione di riforme più profonde: ad esempio, ha fatto bene Bonaccini a restare nel percorso dell’autonomia, ma il regionalismo a venti è fallito, prendiamone atto”. L’attacco renziano al reddito può contare su un pezzo di opposizione. Forza Italia è contraria al provvedimento. Decine di miliardi di euro sono stati bruciati, e vengono bruciati, per assecondare politiche populiste senz’altro obiettivo che non sia quello del consenso. Dal bonus renziano degli 80 euro alla “quota 100″ di Salvini, passando per quell’autentica ecatombe che è il reddito di cittadinanza dei Cinquestelle”, dice il deputato Vincenzo Napoli.