Matrimoni misti in Italia: numeri in crescita negli ultimi anni

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Proprio come succede dalla notte dei tempi, in una storia umana fatta di migrazioni e spostamenti di territorio in territorio, periodicamente c’è un innalzamento delle percentuali di coppie miste, cioè composte da un cittadino italiano ed uno straniero. Riferendoci a dati che coinvolgono l’intero stivale, è possibile stimare che, in Italia, 10 matrimoni su 100 sono composti da persone dalla diversa provenienza. Secondo i dati Istat, nel giro degli ultimi 10 anni, queste unioni multietniche si sono addirittura triplicate.

Un incremento incostante

Complice il momento storico, i dati sono vertiginosamente in rialzo, ma il grafico dell’aumento di matrimoni misti non è lineare, o almeno, non lo è sempre stato; il picco fu toccato nel 2008, per poi crollare a picco nei lustri successivi. Oggi assistiamo nuovamente a quella che sembra essere una buona speranza per ciò che riguarda la buona integrazione delle popolazioni straniere all’interno del territorio italiano.

La parola ai professionisti

Chi più delle persone del settore può esser testimone di questa nuova tendenza? Abbiamo cercato di raccogliere ulteriori dati intervistando alcune tra le truccatrici più famose d’Italia e la conferma è arrivata soprattutto da Roma, infatti la truccatrice per matrimoni Cillara Make Up conferma questi dati: “Ho notato negli ultimi 2 anni un incremento di matrimoni tra coppie miste”, ovviamente i dati a disposizione di esperti del settore non possono essere completi, ma di sicuro possono essere significati se inseriti in un contesto più ampio.

Le regioni protagoniste

Le coppie miste che convolano a giuste nozze sono maggiormente concentrate nel nord-Italia, con una densità particolare in Emilia Romagna (che ne detiene il primato), Veneto e Liguria, che si tengono intorno al 37%.Anche Lombardia, Veneto e territorio ligure, però, possono vantare sposalizi misti. La regione Lazio e in particolare Roma spicca nelle statistiche per il suo andamento ballerino. Secondo i dati Istat, nel decennio 2001 – 2011 i dati si sono mantenuti costanti e vedono 2 matrimoni su 100 in cui un’italiana sposa uno straniero.Negli ultimi anni è stata riscontrata una percentuale del 19% nella finestra temporale 2013-2014, per poi crollare nel 2015-2016, dove non superava il 14%. Il 2017, invece è stato l’anno del culmine di matrimoni misti a Roma, che arriva a oltrepassare il 21%.

Di chi si innamorano gli italiani?

Abbiamo affrontato le statistiche generali del fenomeno in aumento, ma non abbiamo ancora accennato alla nazionalità dei cittadini che fanno breccia nel cuore degli italiani. Se le donne sembrano preferire mediorientali e cittadini provenienti dall’Africa, gli uomini, invece, subiscono il fascino della Romania, Ucraina e Brasile. Se la percentuale di donne che sposano stranieri è piuttosto alta, quella degli uomini che sposano straniere è ben più grande, arrivando a sfiorare l’80% di maggioranza. Se per la penisola l’amore non ha provenienza, questo non vale per i paesi che ospitano un gran numero di italiani. Nei paesi esteri, infatti, la frequenza di unioni tra non connazionali è assai più scarsa. L’interio territorio cinese, ben più esteso dello stivale, presenta una percentuale del solo 13% o poco più.

Il “sì” che fa bene alla società

Se la biologia detta legge e nello specifico, questa legge dichiara che la biodiversità fa bene alla specie, queste unioni hanno anche importanza sociale. Sembrano essere i primi sintomi di uno sviluppo culturale, di accettazione e uguaglianza. Senza contare che il costante aumento di prole dalle miste origini potrebbe, un domani, essere una delle cause dell’apertura mentale a cui si spera di assistere negli anni a venire.