La notte della Dea: l’impresa dell’Atalanta rimarrà nella storia di Bergamo

Era considerata la cenerentola della Champions, i risultati la davano per spacciata. Invece la Dea è risorta. La grande Milano dell’Inter di Conte non accede agli ottavi, la “provinciale” invece stacca il pass insieme a Juventus e Napoli.

Gli ottavi di Champions League sono dell’Ataltanta. La notte della Dea è da pagina di storia. Lo 0-3 allo Shakhtar rimarrà per sempre nella storia di Bergamo. L’accoglienza della squadra, atterrata a Orio al Serio alle 2, è stata da stadio. In 1.500 nel cuore della notte hanno reso l’aeroporto una sorta di Curva Nord con cori, bandiere, fumogeni.

Il pullman della società attorno alle 2.30 ha sfilato all’esterno dell’aeroporto in un parcheggio gremito. Gasperini è il nuovo simbolo di Bergamo. Difficilmente gli atalantini scorderanno le sue imprese. L’Atalanta ha raggiunto il “Bortolotti” di Zingonia alle 3.20. Ad attenderli, uno striscione. “Sempre con te, orgogliosi di voi!”.

Gasperini non si esalta troppo…c’è la trasferta di Bologna da preparare. Per adesso mette da parte la Champions e si tuffa in campionato. Poi a febbraio gli ottavi di finale e l’Atalanta non si vuole più fermare…

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