Aosta. Programma integrato di assistenza agli allevatori

La Giunta regionale della Valle d’Aosta, su proposta dell’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Mauro Baccega, di concerto con l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin, ha approvato il programma integrato di assistenza zooiatrica e di determinazione della qualità genetica dei riproduttori presentato dall’A.Na.Bo.Ra.Va per gli anni 2020, 2021 e 2022 ai sensi della legge regionale 3 agosto 2016, n. 17.

Il programma – dichiara l’Assessore Mauro Baccega – è stato presentato dall’A.NA.BO.RA.VA (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Razza Valdostana) e comprende un piano di assistenza zooiatrica veterinaria, un piano di lotta alla mastite bovina, un piano di determinazione della qualità genetica dei riproduttori e un programma sperimentale di veterinario aziendale; tale programma è svolto in collaborazione con A.Na.Bo.Ra.Va e rappresenta un gradito e valido supporto sanitario veterinario e agronomico all’attività degli allevatori valdostani tendente a elevare la qualità e la sicurezza dei prodotti lattiero-caseari locali e ad assicurare la sanità e il benessere degli animali.

In particolare – aggiunge l’Assessore Mauro Baccega – si introduce la figura, prevista dalla normativa nazionale, del veterinario aziendale, che è un medico veterinario, libero professionista, che opera professionalmente e con carattere di continuità, con un rapporto diretto con l’operatore che decide volontariamente di avvalersene, definito con atto formale, che consentirà l’interscambio delle informazioni tra l’operatore del settore alimentare che alleva animali destinati alla produzione di alimenti e le autorità competenti del settore veterinario. Infatti i veterinari svolgono un ruolo fondamentale nella sorveglianza epidemiologica delle malattie e rappresentano un collegamento importante tra gli operatori del settore e l’autorità competente, tanto più che è in via di ultimazione da parte del Ministero della Salute un sistema informativo denominato ClassyFarm, con cui si intende effettuare a livello nazionale una categorizzazione standardizzata degli allevamenti in base al rischio. Pertanto, è importante che anche in Valle d’Aosta il veterinario aziendale possa accedervi inserendo informazioni relative all’allevamento seguito e attraverso cui poter effettuare l’elaborazione dei dati del controllo ufficiale e di quelli dell’autocontrollo. Tale sistema consentirà alle autorità competenti una programmazione dei controlli efficace e mirata con risparmi evidenti per la pubblica amministrazione (in termini di risorse finanziarie e umane) e una riduzione degli oneri per gli operatori conformi alla normativa vigente in termini di minor frequenza dei controlli a cui sono assoggettati.

Per quanto riguarda il Programma di determinazione della qualità genetica dei riproduttori – spiega l’Assessore Laurent Viérin – si tratta di un sostegno alle innumerevoli attività di selezione della razza bovina valdostana, svolta dall’Ente Selezionatore A.N.A.BO.RA.VA. a favore degli allevatori valdostani.

Le attività, finanziate nella percentuale del 70% dei costi, riguardano in generale la determinazione della qualità genetica dei riproduttori, da raggiungersi attraverso:

la fornitura di materiale seminale per le fecondazioni artificiali in progeny test
l’analisi del DNA per la verifica genealogica dei torelli da adibire alla riproduzione
la valutazione morfologica delle femmine primipare
la realizzazione di accoppiamenti programmati finalizzati al rifornimento di torelli al centro genetico
l’abilitazione dei riproduttori maschi per la fecondazione naturale
Queste attività vanno a tutelare la razza bovina autoctona, il cui latte è l’unico ad essere autorizzato alla produzione di Fontina DOP e Fromadzo DOP.

L’obiettivo principale del programma presentato dell’Ente Selezionatore è il miglioramento delle performance produttive degli animali iscritti al Libro genealogico, che si tradurrà in aumento delle produzioni, aumento del benessere animale, miglioramento della conversione alimentare con conseguente diminuzioni delle emissioni nocive nell’ambiente.

Gli aiuti sono concessi in natura, sotto forma di servizi agevolati; sono erogati in regime “de minimis” e in regime di esenzione e consistono in:

un programma integrato di assistenza al comparto zootecnico onde garantire la reperibilità di un veterinario per interventi a richiesta da parte dell’allevatore;
attività di prevenzione e cura delle mastiti bovine, dove vengono indicate precise modalità di gestione, gli indicatori di attività e la tempistica di rendicontazione;
un programma sperimentale di veterinario aziendale;
test per la determinazione della qualità genetica dei riproduttori e organizzazione della gestione riproduttiva degli animali iscritti nel libro genealogico della razza valdostana;
Il costo complessivo del programma per ogni anno 2020, 2021 e 2022 è di 1 milione 285 mila 947 euro, di cui euro 1 milione 200 mila 947 a carico della Sanità e 85 mila a carico dell’Agricoltura.

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