Pisa. Omicidio di Chiara Corrado: fermato il compagno Graziano Zangari

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È stata trovata morta in una roulotte domenica sera in un campo a Torre del Lago, una frazione di Viareggio (Lucca). La vittima è Chiara Corrado, quarantenne originaria di Pisa che da qualche tempo viveva senza una fissa dimora nel Luchese. Il corpo di Chiara è stato trovato in avanzato stato di decomposizione, chiuso all’interno della roulotte. I Carabinieri di Lucca e Viareggio sono riusciti ad arrivare all’identificazione grazie a un tatuaggio che la vittima aveva sulla spalla sinistra. Da una ricognizione fatta dal medico legale Stefano Pierotti è emerso poi che la vittima aveva una lesione alla testa. Il cranio era fratturato in più punti. La quarantenne, sempre secondo quanto appreso, aveva dei parenti a Pisa ma da tempo aveva fatto perdere le sue tracce. La morte della quarantenne risalirebbe a circa tre o quattro mesi fa. Per l’omicidio è stato fermato Graziano Zangari, 47 anni, originario di San Nicola Arcella (Cosenza). L’uomo è stato sottoposto a stato di fermo perché sospettato di essere l’omicida di Chiara Corrado. Secondo gli inquirenti sarebbe stata uccisa già ad agosto o a luglio scorso e il suo cadavere sarebbe stato occultato all’interno del mezzo abbandonato in un terreno, ma nessuno avrebbe presentato la denuncia di scomparsa. Zangari è stato fermato nel comune dell’alto Tirreno, dove era tornato da tempo, presumibilmente dopo l’omicidio, dopo un’esperienza come operaio edile con una ditta di Viareggio. Tra i due pare ci fosse una relazione e il delitto si sarebbe consumato al culmine di un litigio. Ad accorgersi del cadavere, è stato il proprietario del terreno su cui era stata abbandonata la roulotte. Nonostante i sigilli alle finestre, il cattivo odore proveniente dall’interno ha spinto l’uomo a chiamare le forze dell’ordine per capire cosa fosse accaduto. Nel corso di una perquisizione a Viareggio, gli inquirenti hanno rinvenuto in un garage in uso a Zangari attrezzatura come sacchi e guanti, oltre ad alcuni indumenti femminili. L’uomo è stato quindi cercato e individuato a San Nicola Arcella e poi è stato tradotto nel carcere di Paola. Graziano Zangari