Classe di merito: cos’è e quando si perde?

La classe di merito è un valore che misura la sinistrosità all’interno delle assicurazioni auto on line e non ed è un fattore molto importante perché aiuta le compagnie assicurative a calcolare il rischio legato alla polizza in base al numero dei sinistri causati dal guidatore che vuole richiedere un’assicurazione per la propria auto o per la proprio moto.

Infatti se l’assicurato di norma è molto attento alla propria guida evitando così incidenti, il rischio per la compagnia assicuratrice è basso e, con il passare del tempo, senza incidenti, la classe di conversione universale scenderà mano a mano fino alla prima classe, che è la più bassa.

Al contrario, se un guidatore registra un numero elevato di sinistri stradali, il rischio per la compagnia è maggiore e così la classe di merito tende a salire nel corso degli anni facendo aumentare di conseguenza anche il premio che l’assicurato dovrà pagare per la copertura assicurativa.

Le classi di merito non sono quindi statiche, ma si modificano con il tempo in base al comportamento che il guidatore ha sulla strada e premiano gli automobilisti più responsabili alla guida e penalizzano, di conseguenza, quelli meno attenti e più inclini a causare incidenti.

Questo sistema è quindi un sistema meritocratico ed è chiamato bonus malus e viene utilizzato per distribuire il rischio in base al numero delle sinistrosità.

Sono vari i fattori che incidono sul costo della copertura assicurativa e la classe di merito è proprio uno di questi. Altri fattori possono essere per esempio il tipo di veicolo, la sua cilindrata e gli anni di patente del conducente.

Come già accennato, la classe di merito universale viene calcolata in base al numero di sinistri che sono stati causati di anno in anno e la sua assegnazione segue delle regole ben precise e valide per tutti gli automobilisti italiani.

Al momento della stipulazione del contratto assicurativo, l’assicurato vedrà assegnarsi la classe quattordicesima che, l’anno successivo salirà o scenderà in base al proprio comportamento sulla strada: in caso di incidente, la classe di merito salirà di due posizioni (16° classe), in caso contrario la classe scendere di una posizione (13° classe).

In alcuni casi, però, è possibile evitare l’aumento della classe in seguito ad un sinistro grazie alla procedura denominata “derubricazione”. Questa procedura prevede che, in seguito ad un incidente di lieve entità in cui però non ci sono stati infortuni, l’assicurato si offra di pagare il risarcimento del danno di tasca propria.

Quando si ottiene una classe di merito, la sua validità dura per 5 anni, dopodiché si aggiornerà due mesi prima della scadenza della polizza in base ad eventuali incidenti causati dall’assicurato nell’ultimo anno registrati nel suo attestato di rischio a cui la compagnia assicurativa può accedere tramite l’archivio nazionale controllato dall’IVASS.

La classe di merito, però, può anche essere perduta.

Infatti se dopo la scadenza del contratto assicurativo passano più di cinque anni e non viene stipulato nessun nuovo contratto, la classe di merito viene persa in maniera definitiva.

Così facendo il contraente che voglia stipulare una nuova polizza assicurativa, dovrà ripartire dalla classe quattordicesima anche se prima della scadenza del precedente contratto aveva raggiunto la prima classe universale.

Grazie alla Legge n° 40 del 2/4/2007 (Legge Bersani), tuttavia, è possibile perdere la propria classe di merito senza però avere dei costi aggiuntivi. La Legge Bersani, infatti, permette chi è in possesso dei requisiti richiesti di abbandonare la propria classe di merito per utilizzare quella di un familiare convivente.

L’agevolazione della legge n° 40 è molto utile per esempio per i giovani che hanno ottenuto la patente da poco e devono assicurare un proprio veicolo. Ora infatti possono usufruire di una classe più vantaggiosa di un familiare convivente ed ottenere così i benefici del decreto Bersani, piuttosto che utilizzare la classe quattordicesima che gli sarebbe stata data con un nuovo contratto assicurativo.

È importante tenere bene a mente, però, che tale legge può essere applicata solo nel momento in cui la polizza relativa alla classe più bassa sia attiva e solo se il titolare di tale classe sia una persona fisica che vive a tutti gli effetti sotto lo stesso tetto con la persona richiedente del beneficio della legge.

Un altro requisito necessario per poter usufruire della stessa classe di merito di un familiare è che i veicoli coinvolti, a prescindere che siano usati o nuovi, appartengano alla stessa categoria (per esempio due automobili o due scooter).

Infine il veicolo per la quale si sta richiedendo l’utilizzo della classe di merito più economica non deve essere stato assicurato in precedenza da un altro membro del nucleo familiare.

Lo scopo principale di questa legge è quindi quello di offrire dei vantaggi soprattutto alle famiglie numerose che possiedono più veicoli considerato che i costi delle assicurazioni auto e moto sono tra quelli che incidono maggiormente sul bilancio del nucleo familiare.

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