Ilva: gli indiani fermano gli impianti del siderurgico dal 13 dicembre

La situazione precipita. Arcelor Mittal Italia insiste nel suo disimpegno da Taranto. Gli indiani hanno comunicato ai sindacati il piano di fermata degli impianti del siderurgico. La tabella prevede che che l’altoforno 2 sia fermato il 13 dicembre, l’altoforno il 30 dicembre e l’altoforno il 15 gennaio. Ci sarà anche la fermata delle cokerie e delle centrali elettriche.

Nell’incontro con le organizzazioni dei lavoratori l’ad di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli, hanno riferito i sindacati, ha anche “chiarito che l’azienda rispetterà tutti gli impegni, a partire dal pagamento delle spettanze previste dal contratto di appalto”. Forte la preoccupazione dei forze sindacali alla vigilia del tavolo con l’azienda in programma domani al Mise alla presenza anche del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

“Se ancora non fosse chiaro la situazione sta precipitando in un quadro sempre più drammatico che non consente ulteriori tatticismi della politica”, ha sottolineato in una nota il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli parlando di ArcelorMittal. Duro anche il leader della Cgil Maurizio Landini. “La situazione è difficile e i tempi delle decisioni devono essere rapidi. Per noi non ci sono le condizioni per recedere dal contratto, per noi ArcelorMittal deve applicare tutte le parti del contratto”, ha detto ospite di Tagadà su La7. “Non voglio perdere neanche un posto di lavoro – ha detto – non è una discussione accettabile quella sugli esuberi. Lì si deve continuare a produrre acciaio, garantendo la salute di cittadini e lavoratori”.

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