Südtirol Dolomiti Superbike nel 2020 festeggia la 26.a edizione

Una delle sfide in mountain bike più avvincenti e spettacolari d’Italia, nonché una delle più partecipate d’Europa, annuncia la data 2020 (11 e 12 luglio) e la giornata di apertura iscrizioni (1° novembre). Tra un mese i bikers potranno così accorrere e registrarsi alla 26.a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike, in programma come sempre nell’altoatesina Villabassa, la culla del turismo in Val Pusteria.

La prossima edizione sarà più “libertina” che mai, con una partenza unica a scaglioni permettendo di decidere al momento – a seconda delle proprie condizioni atletiche – se affrontare l’interezza del tracciato di 113 km oppure se cimentarsi sul più breve di 60 km. E dal 2020 il percorso rimarrà… fisso, rispecchiando in toto il giro in senso orario del 2019. La tariffa di partecipazione è di 90 euro, ma i primi 1000 aficionados potranno beneficiare di uno sconto e per loro la quota sarà ridotta ad 80 euro, così come quella riservata ai concorrenti del 2019.

Il format della Dolomiti Superbike sarà curioso e con più categorie e possibilità di coinvolgimento, verranno infatti inserite le categorie “Lui&Lei” e “Lei&Lei”, con tanto di classifica che sommerà i tempi, ma attenzione: un biker dovrà impegnarsi sul percorso medio e un altro sul lungo. 140 euro in questo caso l’iscrizione in coppia e premi particolari differenziati dagli altri concorrenti.

La gara si svolgerà sabato 11 luglio, domenica invece altra novità assoluta, ci sarà una ‘maratona’ di 42 km non competitiva dedicata interamente alle e-bike (possibilità di noleggio in loco) che già negli anni scorsi avevano avuto sempre più spazio, ‘cavalcando’ fino a Prato Piazza dopo essere scattati da Villabassa. La grande festa della Südtirol Dolomiti Superbike verrà così ampliata, con gli e-bikers a potersi gustare tutti assieme una colazione cappuccino e brioche, prima del ristoro a Carbonin e del pranzo tipico finale a Prato Piazza. Confermato inoltre anche per il 2020 lo scoppiettante Junior Trophy per i piccoli. Le idee sono tante, e c’è ancora molta carne al fuoco per il comitato altoatesino, si parla anche di un coinvolgimento delle mountain bike d’epoca (anni ’80-’90) come succede spesso negli eventi di ciclismo su strada.

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