Rinvio Brexit: l’Unione Europea favorevole

“Il commissario britannico? Vedremo cosa succederà fino al 1 novembre, attenderemo quella data. Se il Regno Unito dovesse chiedere una proroga gliela concederemo, ma in quel caso dovrà nominare un commissario”. Sono le parole della presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il rinvio della Brexit al 31 gennaio 2020 è sempre più all’orizzonte nonostante i tentativi di Bo Jo di arrivare ad un no deal. La seconda bocciatura della mozione presentata da Boris Johnson per la convocazione di elezioni anticipate nel Regno Unito il 15 ottobre segna un pesante ko per l’improvvisato “dittatore” londinese.

“Le opposizioni pensano di capire le cose meglio del popolo, credono di poter rinviare la Brexit senza chiedere al popolo britannico di dire la sua in una elezione”. Ha insistito Boris Johnson dopo il no dei Comuni alle elezioni immediate. “Questo governo andrà avanti per trovare un accordo” con l’Ue malgrado “le diversioni dell’opposizione”, ha comunque ribadito il premier Tory, escludendo però “alcun rinvio” oltre il 31/10 e invitando le opposizioni a “riflettere” durante la sospensione dei lavori parlamentari da oggi al 14 ottobre.

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