Conte bis: possibile già nel pomeriggio il giuramento del nuovo esecutivo
L’obiettivo per Giuseppe Conte è sciogliere la riserva entro la mattinata e di salire al Quirinale. Prima però alle 9 il premier incaricato ha in programma una nuova riunione con la delegazione di Leu. Possibile già nel pomeriggio il giuramento del nuovo esecutivo. E’ stata una lunga notte anche per Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio. Si tratta per definire la squadra del governo giallorosso. Secondo diverse fonti Pd, 5S e dem dovrebbero avere nel governo un numero quasi pari di ministri, nonostante il Pd abbia 104 deputati e 51 senatori e il M5S 216 e 107 senatori. Il primo nodo da sciogliere resta quello del sottosegretario alla presidenza al Consiglio. Conte è determinato ad indicare un uomo di sua stretta fiducia (Roberto Chieppa, tra i candidati) ma sarebbe in corso un braccio di ferro con il M5S, che vorrebbe un “suo” uomo a Palazzo Chigi. Al Mef salgono le quotazioni dell’unico politico dem rimasto in lizza, l’eurodeputato Roberto Gualtieri, presidente della commissione Bilancio a Strasburgo. Tra i tecnici in ambienti dem vengono citati Giuseppe Pisauro e Salvatore Rossi. Un tecnico sarebbe diretto al Viminale: Luciana Lamorgese o Franco Gabrielli. Il “destino” dei due capi delegazione ha dei contorni più definiti: per Di Maio si prospetta il ministero degli Esteri mentre Dario Franceschini dovrebbe andare alla Difesa o alla Cultura (anche se spera fino all’ultimo nel Viminale). L’ex premier Paolo Gentiloni potrà essere il nuovo commissario europeo italiano. I ministeri in bilico sono però diversi. Il Mise, innanzitutto, dove i dem puntano su Paola De Micheli mentre tra il M5S si fa il nome di Laura Castelli e Stefano Patuanelli, inizialmente in pole per le Infrastrutture. Se il Mise andasse al M5S il Mit sarebbe di colore dem e sarebbe guidato da De Micheli. Ballottaggio anche all’Istruzione, tra Gianni Cuperlo (Pd) e Nicola Morra (M5S). In sospeso anche l’Ambiente, tra Sergio Costa (che sarebbe tra i confermati) e Rossella Muroni, in quota Leu. Conteso ancora sembra essere il ministero del Lavoro: in pole, nel Pd, il nome di Giuseppe Provenzano. Alla Giustizia Alfonso Bonafede va verso la conferma. Tra i possibili outsider dell’ultimo minuto si citano la sindacalista Cgil Serena Sorrentino e l’imprenditrice Catia Bastioli. E si tratta anche all’interno dei partiti. Ai renziani sarebbero stati proposti tre ministeri per Anna Ascani, Lorenzo Guerini e Teresa Bellanova, ma Matteo Renzi starebbe insistendo su Ettore Rosato. Tra i grillini cresce il pressing degli ortodossi: difficile che non guadagnino un ministero.
