Conte si dimette e attacca: “Questo governo si arresta qui” “per colpa di Salvini”

Matteo Salvini ha fatto cadere il Governo “perseguendo interessi personali” e per la sua “mancanza di sensibilità istituzionale e cultura costituzionale”. “Questo governo si arresta qui”. Il premier Antonio Conte, su indirizzo dei grillini, scarica la Lega e accusa l’ex compagno di Governo.

“Perché aprire la crisi ad agosto – si è chiesto Conte — quando era già chiara, dopo le elezioni europee, l’insofferenza della Lega? È stato un gesto di grave imprudenza istituzionale nei confronti del Parlamento. Suscettibile di precipitare il Paese in una fase di incertezza politica e debolezza finanziaria. Peraltro annunciata dopo la fiducia ottenuta sul decreto Sicurezza bis, una scelta temporale che suggerisce opportunismo politico. Il tutto senza che vi sia stato, in coerenza, il ritiro della delegazione leghista al governo”.

“Caro Matteo – ha detto Conte rivolgendosi direttamente al suo vicepremier — , promuovendo questa crisi di governo ti sei assunto una grande responsabilità di fronte al Paese. Hai chiesto pieni poteri e hai invocato le piazze a tuo sostegno. Questa tua concezione mi preoccupa. Le questioni istituzionali non si regolano nelle piazze ma nel Parlamento”.

Ma Conte ha richiamato grillini ricordando “la mancanza di rispetto del gruppo pentastellato che, in occasione del suo intervento sulla questione russa, aveva abbandonato l’aula senza ragione che potesse giustificare l’allontanamento”.
“La crisi in atto compromette l’azione di questo governo che qui si arresta — ha detto Conte —. Ma bisogna andare avanti, c’è gran bisogno di Politica con la P maiuscola, bisogna progettare il futuro, offrire opportunità ai nostri giovani, che vanno trattenuti e non costretti ad abbandonare il Paese”.

Matteo Salvini, dai banchi della Lega, ha rivendicato: “Rifarei tutto quello che ho fatto perché sono un uomo libero e non ho paura del giudizio dei cittadini”. “In questo momento nel Paese c’è gente che lavora, non ci sono solo i politici per cui agosto è sacro” e ha sottolineato l’esigenza di lavorare da subito in maniera coraggiosa “per l’Italia del 2050”.

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