Come appendere i quadri: arredare con gusto

Lo metto qui o lì? Uso un chiodo o un tassello? A volte appendere quadri diventa un problema: vediamo di risolverlo seguendo alcuni criteri geometrici, dopo aver valutato peso e supporto per ottenere un arredo elegante.

Appendere quadri è un intervento in sé molto facile, ma che va eseguito prendendo in considerazione alcuni fattori come: il tipo di muro, il mezzo di sospensione, il peso del quadro e la geometria generale della sua collocazione sulla parete.
Prima bisogna determinare la posizione dei singoli quadri in relazione agli elementi architettonici e all’arredo, poi si passa all’applicazione degli elementi di sospensione valutando se sia il caso di utilizzare chiodi o tasselli.

Che cosa occorre per appendere quadri

trapano, martello, flessometro

Per appendere i quadri servono: trapano con percussione e punte per muratura, livella a bolla, pinze con ganasce corte e lunghe, flessometro, matita, martello da 300 g.

Scegliere il tassello in base al tipo di muro

La compattezza e la resistenza al carico della parete su cui applichiamo i quadri sono elementi determinanti nella scelta dei mezzi di sospensione, in particolare se si tratta di quadri di un certo peso. Per ogni tipo di materiale va scelto il tassello che per struttura e sistema di espansione garantisca la massima presa.

  • Mattoni pieni: offrono un forte ancoraggio ai tasselli con corpo a espansione in materiale plastico: il foro deve essere preciso e privo di polvere all’interno.
  • Mattoni forati: bisogna utilizzare tasselli con parte espandente che si allarghi notevolmente per far presa nelle cavità dei laterizi.
  • Cartongesso: richiede l’utilizzo di speciali tasselli che si deformano ed esercitano pressione sulla faccia interna della lastra.

Come disporre i quadri

  • Allineati in basso.
    I quadri, soprattutto se di diversa forma e dimensione, è bene che siano disposti con un certo ordine.
    Per esempio, allineando il loro lato inferiore su un’immaginaria linea orizzontale, si crea, otticamente, sulla parete, una banda orizzontale di altezza uniforme che può ben adattarsi con l’arredamento.
  • Allineati in alto.
    Se i quadri hanno uno sviluppo irregolare in altezza e se la stanza in cui vanno collocati ha il soffitto un po’ basso, può convenire la disposizione con allineamento verso l’alto.
    Si forma così nella parte superiore della parete una zona libera che contribuisce ad ampliare, visivamente, il volume della stanza.
  • Attorno a un grande quadro.
    Se disponiamo di un quadro di  dimensioni rilevanti possiamo collocarlo al centro della parete e realizzare intorno a esso (almeno su tre lati) una “cornice” con quadretti di minor dimensione. Otteniamo, in questo modo, una valorizzazione del quadro principale che risulta essere al centro di una composizione geometrica di grandi dimensioni.
  • Altezze e simmetrie.
    Si può sfruttare un elemento architettonico (in questo caso una rientranza nella parete) come se fosse un “contenitore” di un insieme di quadri. Questi, raggruppati in modo da formare una figura geometrica regolare, offrono una composizione particolarmente armonica.
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