La Soyuz MS-13 ha portato Luca Parmitano sulla Stazione Spaziale Internazionale

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E’ iniziata la missione Beyond, durante la quale Luca Parmitano sarà anche il primo italiano a diventare comandante dell’Iss. Dopo 6 ore la Soyuz MS-13 ha portato l’astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale.

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea è a bordo con l’americano Andrew Morgan e il russo Alexander Skvortsov. Abbracci e saluti con i colleghi che li aspettavano a bordo, l’attuale comandante Aleksej Ovinin e gli americani Nick Hague e Christina Koch. Adesso tutti insieme costituiscono l’equipaggio a sei della Expedition 60.

Per Parmitano i saluti della moglie Kathryn e delle figlie Sara e Maia, di 12 e 9 anni, gli auguri del direttore generale dell’Esa Jan Woerner e quelli dell’Agenzia spaziale italiana. Si tratta della seconda missione di lunga durata sull’Iss per l’astronauta di Paternò, in orbita nel 2013 con la missione “Volare”. Parmitano rimarrà nello spazio per sei mesi. AstroLuca dovrà inoltre affrontare delle passeggiate spaziali ed eseguire esperimenti volti a preparare l’uomo ai lunghi viaggi verso Luna e Marte.

Il lancio, informa l’Esa, è avvenuto regolarmente alle 18:28 dalla base di Baikonur, in Kazakistan. Dopo sei ore la capsula si è agganciata al modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale. Due ore più tardi, l’apertura del portello e l’incontro con i compagni di equipaggio. Siciliano, 42 anni, il colonnello Parmitano fa parte del corpo astronauti europeo dal 2009. Prima di essere selezionato dall’Esa, è stato un pilota da combattimento dell’Aeronautica militare italiana sugli Am-x e un pilota collaudatore al reparto sperimentale volo dell’Arma azzurra, a Pratica di Mare.

Durante la sua prima missione spaziale “Volare” è stato il primo italiano ad effettuare delle missioni extraveicolari, le cosiddette “passeggiate spaziali”, all’esterno della base orbitante. Mentre ora, nel mese di ottobre 2019, nella seconda fase della missione “Beyond”, sarà il primo italiano a diventare comandante dell’Iss, il terzo europeo dopo il tedesco Alexander Gerst e il belga Frank De Winne.