Serie A dal 24 agosto: sarà trasmessa ancora da Sky e Dazn

La prossima stagione calcistica di Serie A (a partire dal 24 agosto e fino al 24 maggio) la vedremo come l’abbiamo vista quest’anno. Il 70% delle partite saranno trasmesse su Sky e il restante 30% su Dazn. Per vederla tutta serviranno quindi due abbonamenti. Nelle prossime settimane è probabile che inizino ad arrivare le prime promozioni per nuovi e vecchi abbonati.

A partire dal 2021 le cose potrebbero cambiare. Potremmo avere un canale dedicato della Lega di serie A, con tanto di palinsesto, che potrebbe essere trasmesso o dai broadcaster tradizionali o in modo diretto all’utente. Questo è un punto chiave, tra l’altro, per capire la battaglia degli ultimi mesi tra le Leghe dei principali campionati, favorevoli allo status quo e l’Eca, l’associazione dei più importanti club europei, che sponsorizza l’avvento della cosiddetta Superlega europea. In mezzo l’Uefa che da un lato non vuole perdere consenso dall’altro è tentata dal realizzare una sorta di Superchampions, che accrescerebbe il valore dell’attuale Champions League e permetterebbe all’Uefa di creare un canale dedicato. Come intendono fare più o meno a breve anche le altre leghe europee. Solo che l’accresciuto valore di una competizione potrebbe significare il diminuito valore di un’altra. Da qui la disputa.

Nel frattempo il gruppo spagnolo Mediapro, che già l’anno scorso, prima di una sofferta assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2021-2024 a Sky e Dazn, aveva concorso per aggiudicarsi i diritti tv della Serie A, si è fatto rivedere in via Rosellini. Si candida come partner tecnico della Lega per realizzare il canale, ha inviato una proposta di accordo. L’offerta, che copre due trienni, è economicamente allettante: comprende una parte fissa da 1 miliardo e 150 milioni a stagione, alla quale si aggiungono 55 milioni per i diritti d’archivio e 78 per i costi di produzione.

Tuttavia le società rimproverano a Mediapro di presentare garanzie bancarie per un massimo di 200 milioni annui, meno di un sesto della cifra che gli spagnoli investirebbero per ogni stagione. Inoltre nell’accordo sono previste in caso di inadempienza penali unilaterali solo a carico della Lega, da 25 e 30 milioni, giudicate eccessivamente onerose: di fronte a delle inadempienze scatterebbero delle penali, per esempio se intervenisse un provvedimento giudiziario, amministrativo o sopravvenuti provvedimenti normativi non in vigore alla data odierna che impediscono la realizzazione del canale.

Un’eventuale accettazione della proposta di Mediapro non esclude la possibilità di un bando classico per i broadcaster. “Il canale è un’exit strategy per i club” fanno notare da via Rosellini. Sky del resto non ha preso bene l’entrata in scena di Mediapro. Ha messo in dubbio la possibilità di mettere i propri studi a disposizione per la cerimonia dei calendari. Già bocciata per l’immediato l’idea di un doppio sorteggio fra il girone d’andata e quello di ritorno, ispirandosi al modello della Premier League. Verrà però avviato uno studio sull’impatto di un sorteggio con modalità differenti per il futuro.

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