Roma. Dove fare ginnastica artistica: un’attività per tutte le età

E’ una disciplina praticabile fin dalla più tenera età. Si tratta della ginnastica artistica che presenta innumerevoli benefici sia fisici sia psicologici. Ne abbiamo parlato con gli esperti di Juvenia, la migliore palestra a Roma Nord dove praticare ginnastica artistica.

La ginnastica artistica è una specialità della ginnastica ed è anche uno sport olimpico individuale. E’ adatta sia ai ginnasti sia alle ginnaste. “Questa disciplina presenta degli indiscutibili vantaggi che la rendono un alleato nello sviluppo psicofisico dei più piccoli” evidenziano gli esperti della palestra Juvenia. Infatti questa disciplina si fonda su una serie di esercizi a corpo libero. Questi si uniscono ad altri che sono realizzati per mezzo di attrezzi: anelli, trave, sbarra. “Ciascun esercizio coinvolge la maggior parte della muscolatura in modo equilibrato. E’ proprio in virtù di questo che tale disciplina rappresenta più di altre uno sport assolutamente completo” evidenziano gli istruttori della storica struttura di Roma Nord.

La ginnastica artistica è sia maschile che femminile, al contrario di quella ritmica che è solo femminile. In campo femminile sono 4 le specialità della ginnastica artistica: trave; volteggio; parallele asimmetriche; corpo libero. Ciascun esercizio è di libera composizione. Ognuno deve avere la durata massima di un minuto e mezzo. Gli esercizi a corpo libero sono accompagnati da un motivo musicale. Gli attrezzi maschili olimpici sono sei: corpo libero; cavallo con maniglie; anelli; volteggio; parallele simmetriche; sbarra.

Quando iniziare con la ginnastica artistica

Juvenia consiglia di iniziare gli allenamenti di ginnastica artistica attorno ai 6 anni. “I migliori risultati si ottengono quando il bambino gode ancora di una particolare condizione di elasticità articolare e, con un allenamento minimo, è ancora possibile migliorare la coordinazione dei movimenti” sottolineano alla nostra redazione. “È importante infatti iniziare a praticare questo sport molto precocemente per poter allenare la mobilità articolare e muscolare, entrambe due doti essenziali per poter eseguire anche i più semplici movimenti di ginnastica artistica. Di certo si tratta di uno sport impegnativo, che richiede costanza ed allenamenti intensi seppur vantando numerosi benefici”.

I benefici di questa disciplina

Chi pratica ginnastica artistica trae vantaggi nel portamento sviluppando l’eleganza. Tra i benefici più apprezzati c’è il rafforzamento muscolare. In effetti gli esercizi proposti aiutano a sviluppare e a rafforzare la muscolatura in modo armonioso e completo. Il corpo viene reso più tonico.

Ma non è tutto. Ne traggono beneficio equilibrio e coordinazione, abilità strettamente connesse. “Se pensiamo infatti alla capacità di mantenere l’equilibrio mentre si eseguono dei movimenti – si legge sul blog di juvenia.it – magari su una trave, è evidente che la coordinazione ha un ruolo decisamente importante. La pratica della ginnastica allena e migliora entrambi gli aspetti”.

 

Nonostante si verifichi un aumento, seppur non eccessivo, della massa muscolare, con la pratica della ginnastica artistica si acquisisce la velocità di esecuzione ed elasticità. Soprattutto per le bimbe che eseguono esercizi a corpo libero su base musicale, la pratica di questa attività aumenta il senso del ritmo, la fluidità dei movimenti e la musicalità.

Ogni bambino, dopo un po’ di pratica, può imparare a fare cose nuove e vedere con i propri occhi che è in grado di migliorarsi e raggiungere obiettivi più alti. Questo contribuisce a rafforzare l’autostima e avere una percezione positiva di sé. Svolgere questi esercizi richiede precisione. Solo così i movimenti sono fluidi ed esteticamente gradevoli. La concentrazione è un requisito essenziale in questa disciplina. La si acquisisce man mano che ci si allena, imparando a focalizzarsi sugli obiettivi e sul proprio rapporto mente-corpo.

Chi pratica questo tipo di ginnastica si trova ad affrontare i propri timori e ad imparare a gestire la paura e l’ansia. La ginnastica artistica potrebbe sembrare una disciplina che coinvolge gli atleti singolarmente ma non è così. In genere, chi pratica questo sport lo fa in squadra, nonostante gli esercizi vengano svolti dal singolo. “Il senso di appartenenza al gruppo si rafforza – rimarcano gli istruttori – così come la capacità di essere solidali e di prendere parte alle vicende di chi ci sta accanto. La squadra sostiene e sprona gli atleti perché diano il meglio, li consola quando qualcosa va storto e li accompagna nella crescita sia umana che sportiva. Non manca poi la sana competizione. Infatti gli atleti sono sempre stimolati a dare il loro massimo verso un costruttivo superamento dei propri limiti fisici e mentali”.

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