I grillini perdono pezzi: Luigi Di Maio caccia Veronica Giannone e Gloria Vizzini

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Il grillismo è obbedienza cieca al capo? Pare di si in base alle ultime espulsioni. Veronica Giannone e Gloria Vizzini sono state “cacciate” dal gruppo parlamentare alla Camera. La decisione è stata presa a seguito delle segnalazioni delle ripetute violazioni dello Statuto e del Codice Etico e dello Statuto del Gruppo alla Camera. In particolare sul Blog delle stelle si fa riferimento alle “gravissime assenze alle votazioni finali di vari provvedimenti fondamentali, condivisi e sostenuti dal gruppo”. Insomma avere un pensiero differente da Luigi Di Maio equivale ad essere espulsi. Questa sarebbe in sostanza la democrazia a 5Stelle. Inoltre sono state segnalate “le votazioni in difformità di numerosi emendamenti contrari alla linea politica del Movimento. Votazioni – accusano i pro Di Maio – per le quali entrambe hanno ricevuto un richiamo formale, la partecipazione in conferenze stampa gravemente lesive dell’immagine del MoVimento, oltre che la mancata restituzione forfettaria dal mese di ottobre 2018 a cui sono tenuti per regolamento tutti i parlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle”. “Il MoVimento 5 Stelle deve andare avanti compatto. Lo richiedono le nostre regole e lo richiedono i milioni di cittadini che ci hanno dato fiducia – prosegue il post -. Nessuno è al di sopra delle regole e chi le viola sarà sanzionato in proporzione alla gravità”. L’espulsione di Vizzini e Giannone segue quella della senatrice Paola Nugnes, avvenuta la scorsa settimana. I grillini continuano a perdere pezzi e di questo passo al Senato la maggioranza è a rischio numerico. Alla Camera, invece, si assottigliano i numeri, ma il margine è ancora ampio.