Elezioni a settembre. Salvini evoca ritorno alle urne

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Non ne può più Matteo Salvini. Il leader della Lega ha ricevuto un mandato chiaro dagli italiani: fare. I grillini devono lasciare lavorare il Capitano oppure Governo Conte a casa e nuove elezioni. “Se mi danno una mano a fare le cose vado avanti come un treno, se qualcuno ha voglia di litigare torniamo da voi e mi dite cosa fare, perchè non abbiamo tempo da perdere”. Il ministro dell’Interno evoca il ritorno alle urne. Lo fa parlando dal palco di un comizio a Nettuno, dove il 9 giugno si voterà per i ballottaggi. Sempre con il rosario tra le mani: “Andrò in Europa a ricordare a qualcuno che sulle radici cristiane non si scherza e non si gioca”. Sullo sfondo le elezioni a settembre. “Mi risulta che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già dall’anno scorso, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un ‘no’ da un ministero romano, e non è un ministero della Lega” ha attaccato il vice premier. L’incidente sarebbe colpa dei grillini. Il tavolo istituzionale sul passaggio delle grandi navi a Venezia è da tempo in corso. I grillini provano a difendersi. “Non serve fare annunci, serve fare la cose e risolvere i problemi. Se la Lega ha un piano per risolvere tutto domani lo presenti, non siamo gelosi, e se è buono lo portiamo avanti”. Lo scontro è iniziato durante la parata del 2 giugno, tra il presidente della Camera Roberto Fico e Matteo Salvini. Con il primo che ha dedicato la festa anche a rom e migranti. “Festa dedicata a tutti, anche ai migranti e ai rom”. Il leader del Carroccio ha replicato: “Per me è la festa degli italiani”. “Sono parole che mi fanno girare le scatole“. Il Presidente della Camera ha anche difeso la ministra Elisabetta Trenta, nel mirino della Lega e del ministro Salvini negli ultimi giorni. Fico ha definito “strumentali” le polemiche sulla gestione della Difesa. Luigi Di Maio ha provato a mediare. “È la festa di tutti”. Ma i grillini sono divisi sul futuro del governo: in tanti vorrebbero andare a braccetto con il Pd di Zingaretti. Domani il presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe evocare la minaccia delle dimissioni. Mercoledì prossimo inoltre è attesa la replica della Commissione Ue alla lettera del governo sui conti. L’avvio di una procedura d’infrazione potrebbe rendere il futuro del governo ancora più accidentato.