Una nuova zona geografica di provenienza del tartufo toscano bianco della lucchesia. A proporne l’istituzione al consiglio regionale è una delibera approvata dalla giunta, su richiesta dell’assessore all’agricoltura, nell’ultima seduta. La delibera è ora all’esame del consiglio regionale. Non appena il consiglio avrà dato il suo via libera, l’istituzione della nuova zona geografica, circoscrivendola, in particolare, ai territori dei Comuni di Lucca, Capannori e Porcari. Soddisfazione è stata espressa da parte dell’assessore regionale all’agricoltura, che ricorda come la vocazione tartuficola della lucchesia sia avvalorata da una ricerca scientifica condotta recentemente dal Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Siena ed è a questo studio che fa riferimento anche la delibera della giunta. E’ un riconoscimento importante, secondo l’assessore, che oltre a dare prestigio offre ai consumatori una consapevolezza sulla provenienza del prodotto. Soddisfatto anche il consigliere regionale Pd e presidente della commissione ambiente del consiglio regionale che ricorda come l’atto della giunta faccia seguito ad un ordine del giorno da lui proposto e votato in consiglio regionale. Si tratta di un modo, secondo il consigliere, di valorizzare la produzione tartuficola regionale e l’alta qualità del prodotto toscano attraverso uno sfruttamento sostenibile della risorsa.
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