Come funzionano i risarcimenti danni per incidenti

Gli incidenti stradali sono eventi traumatici di cui conviene conoscere, in dettaglio, le procedure da seguire perché tutto vada a buon fine. I dubbi, in questi frangenti, sono tanti: come muoversi, quali sono le tempistiche e i danni risarcibili? La prima cosa da fare è la denuncia del sinistro all’assicurazione.

L’invio della denuncia può realizzarsi via PEC (posta elettronica certificata) o raccomandata, oppure l’assicurato può consegnare alla società assicuratrice il modulo di constatazione amichevole. Questa dovrà essere compilata e sottoscritta dai conducenti dei mezzi che vengono implicati nell’evento. Le autorità vanno coinvolte se ci sono le condizioni. Chiaramente qualora vi siano feriti, è indispensabile contattare immediatamente i soccorsi.

Il danneggiato deve comunicare la domanda di risarcimento alla propria società assicuratrice, che provvederà a corrispondere gli importi legati ai danni. In realtà, la compagnia prima di tutto va ad appurare la responsabilità del sinistro. Il responsabile può essere un solo conducente o entrambi.

Dopo che è stata acclarata la responsabilità, la società assicuratrice segue iter diversi in base alla tipologia di danno. Per i danni ai veicoli, ad esempio, l’assicurazione invierà un proprio perito perché appuri il valore del danneggiamento.

Sulla scorta dell’analisi del perito, la compagnia propone un’offerta al soggetto danneggiato. Nell’eventualità di approvazione, viene eseguito il pagamento nell’arco di 15 giorni dal momento in cui è ricevuta la comunicazione.

Ma cosa accade nell’ipotesi di un conducente, responsabile del sinistro, privo di assicurazione? È uno scenario complicato per chi ha subito il danno, che dovrà rapportarsi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (il massimale per i danni alle persone è 6.070.000 euro, per quelli alle cose 1.220.000 euro) per richiedere il risarcimento.

E come si realizza il Calcolo del danno ? Anche in questo caso dipende dal tipo di danno. Il risarcimento può interessare sia i danneggiamenti arrecati ai veicoli sia quelli alle persone. Per quanto riguarda i mezzi, sono risarcite le spese utili alla riparazione dei veicoli coinvolti. Nell’ipotesi, però, di un danno che eccede il valore del mezzo, entra in gioco il limite dell’importo assicurato.

I danni alle persone si dividono in tre categorie. Da una parte abbiamo quelli patrimoniali o economici, che hanno per oggetto i costi affrontati a causa del sinistro (tra cui il mancato guadagno conseguente la sospensione dal lavoro). Dall’altra figura il danno biologico permanente, ossia le lesioni generate dall’incidente. Sono state redatte delle tabelle che riportano i riferimenti per il calcolo.

A fronte di un danno biologico, il calcolo tiene conto della percentuale del danno stesso (al crescere di questo valore, aumenta l’entità del risarcimento) e l’età della persona interessata (più si è anziani, tanto minore sarà il valore del rimborso).

La terza categoria di danno alla persona è rappresentata dall’invalidità temporanea. L’assicurazione provvede a indennizzare il soggetto per ogni giornata durante la quale non si è potuto muovere come avrebbe desiderato. A sua volta l’invalidità è articolata in assoluta e parziale.

L’ottenimento dell’indennizzo del danno richiede un periodo che va, mediamente, da 30 a 120 giorni. Le procedure sono più snelle e rapide quando viene utilizzata la constatazione amichevole: l’offerta di liquidazione del danno viene presentata entro 15 giorni e nello spazio di altre due settimane deve avvenire il risarcimento.

Le cose cambiano in assenza di questo documento. Nei sinistri in cui non si è fatto ricorso alla constatazione amichevole, le tempistiche coinvolgono un lasso di tempo di almeno due mesi. Per essere precisi, sono necessari almeno 60 giorni per gli indennizzi dei danni procurati ai veicoli, mentre gli infortuni possono comportare fino a tre mesi.

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