Cresce Forza Italia. Il ritorno di Silvio Berlusconi è un moltiplicatore di voti

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Non è affatto morta Forza Italia. Anzi. Gli azzurri crescono ampliando il centrodestra. A rivelarlo è l’ultimo sondaggio Tecnè pubblicato su Il Giornale. Fi cresce in parallelo alla sfiducia nei confronti del Governo grillino. Si va quindi rafforzando il consenso nei confronti dei partiti di ispirazione conservatrice e nelle coalizioni tradizionali. Forza Italia, dopo il ritorno di Silvio Berlusconi, passa dal 10,8% di ottobre al 12,5%. Un 1,7 per cento che risalta ancor di più se paragonato agli altri partiti della coalizione  in cui la Lega di Matteo Salvini resta molto forte. La ridiscesa in campo dell’ex premier funziona da moltiplicatore di voti. Tornano alla base i voti dei delusi che avevano votato i grillini. Di Maio e soci si sgonfiano e tornano a crescere i partiti. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ottiene il 4,2% con un aumento dello 0,7. Sempre peggio i grillini. Ad ottobre scorso erano al 28,7, oggi sono dati nelle migliori delle ipotesi al 22,2 per cento. Il Pd con Nicola Zingaretti torna sopra il 20 per cento, con un margine di crescita rispetto a ottobre scorso del 3,6 per cento. Dai dati raccolti da Tecnè emerge che una coalizione di centrosinistra raccoglierebbe solo la metà dei voti del centro-destra (24% contro il 48,3 per cento). Se si votasse oggi, quindi, un elettore su due sceglierebbe il centrodestra. Per quanto riguarda il governo solo il 4,2% ritiene molto positivo il lavoro fin qui svolto da Palazzo Chigi. Mentre il 32,3% lo giudica “abbastanza positivo”, il 26,2 “poco positivo” e “per nulla positivo” il 32,9%. Rispetto a ottobre il gruppo dei più critici nei confronti dell’ esecutivo a Lega-M5S è aumentato del 12,1 per cento.