L’Europa richiama i grillini: sulla Tav non si può scherzare

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“Il forse non esiste”. Sono le parole del vice premier Matteo Salvini prima di entrare a Palazzo Chigi per il vertice di governo sull’Alta velocità Torino-Lione. Per il leader della Lega “costa di più non fare la Tav che farla”. “Il treno è più sicuro, costa meno e inquina meno, su questo non c’è nessuno che mi possa far cambiare idea”. Al vertice partecipano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, i tecnici incaricati e il vice premier Luigi Di Maio. Nel caso in cui non si trovasse la quadra tra le due forze di governo, da parte della Lega c’è la massima disponibilità “alla via parlamentare o alla consultazione dei cittadini per una soluzione positiva per il Paese”. Nel frattempo la Commissione europea è pronta ad inviare una nuova lettera all’Italia per ricordare al governo che l’eventuale “no” alla Tav comporterà la violazione di due regolamenti Ue del 2013 e la perdita di circa 800 milioni di cui 300 milioni entro marzo e il resto in seguito. E’ quanto si apprende a Bruxelles. Di Tav mercoledì avrebbero parlato al telefono Salvini e il vice presidente della Commissione Ue Jyrki Katainen.