Genova. Lutto a Bavari: Matteo Scaramaglia morto sul Monte Cavallo

Lutto a Bavari per la tragica morte di Matteo Scaramaglia, 46 anni. Il genovese è caduto mentre risaliva una parete della Cascata Piombo Calcagno, sul Monte Cavallo, al confine tra Lucca e Massa.

Matteo era un alpinista esperto. Rappresentante di commercio lascia la moglie e tre figli. Era insieme all’amico e maestro Luciano Peirano, 53 anni di Chiavari. L’incidente è avvenuto all’improvviso. I due sono precipitati per diversi metri. Si ipotizza che abbia ceduto un chiodo o la lastra di ghiaccio su cui il chiodo da arrampicata era piantato. Scaramaglia è precipitato andando a sbattere contro le rocce. Rimasto ferito anche il compagno di cordata che è riuscito a dare l’allarme al 118 che ha fatto intervenire l’elicottero Pegaso, subito decollato in direzione del luogo della tragedia.

Incidente Alpi Apuane

L’elicottero ha prima accompagnato il genovese all’ospedale Cisanello di Pisa ma le ferite riportate sono state fatali e un lungo tentativo di rianimazione non è servito. Peirano è stato recuperato in un secondo momento e ricoverato nello stesso ospedale pisano. Non rischia la vita ma ha riportato fratture al bacino e ad alcune vertebre.

Padre di tre figli di 10, 13 e 17 anni, Scaramaglia è nato e cresciuto a Bavari dove aveva scelto di continuare a vivere in una casa a tre piani insieme a tutta la sua famiglia. Al primo piano, in un appartamento, la sorella Lisa, di tre anni più giovane, con il marito. Al secondo piano, i genitori Irene e Giuseppe. Al terzo piano, infine, la casa di Matteo e della moglie, Rosa Fasce. La moglie è partita subito per la Toscana, dove si sono precipitati anche i familiari del compagno di cordata.

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