Curno. Deborha Sartori ha tentato di salvare Marisa dalla furia omicida di Arjoun Ezzedine

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Curno è sotto choc per il femminicidio commesso dal tunisino Arjoun Ezzedine. Sconvolta e distrutta dal dolore la famiglia Sartori che ha perso una figlia ventenne e una seconda si trova in ospedale. Deborha Sartori è stata operata nella notte tra sabato e domenica. E’ la sorella minore della vittima Marisa Sartori. La 23enne ha riportato ferite all’addome e resta in prognosi riservata. Deborha Sartori, 23 anni, si trova in Terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Domani sera veglia per stare vicino alla famiglia. La sorella minore, nel tentativo di salvare Marisa, è stata colpita più volte, e ha riportato diverse ferite da taglio all’addome. I sanitari hanno ritenuto gravi le lesioni interne e per questo motivo la ragazza è stata subito sottoposta a un intervento chirurgico nel tentativo di stabilizzare le sue condizioni. Deborha infatti ha ricevuto più fendenti dall’aggressore. I medici si sono riservati la prognosi e dopo l’intervento è stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale. Nel confronto con l’ex marito di Marisa, nella zona dei garage dell’abitazione di Curno, Deborha non è stata una semplice spettatrice. Forse ha cercato di allontanare l’uomo che assillava la sorella e ha pagato caro il suo tentativo di difenderla. La comunità di Curno si è stretta intorno alla famiglia Sartori. Bandiere a mezz’asta per il Comune di Curno guidato da Luisa Gamba. Ci sarà il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Prevista per lunedì 4 febbraio una veglia di preghiera nella chiesa parrocchiale.