Asciano. Castelnuovo: il custode Abramo ucciso con diverse coltellate

Un uomo di 63 anni è stato ucciso con diverse coltellate alla schiena all’interno di una fornace di laterizi. È successo a Castelnuovo Berardenga Scalo di Asciano, in provincia di Siena, dove l’uomo, di origini marocchine, aveva lavorato per anni. Il corpo, ormai senza vita del sessantenne conosciuto da tutti come “Abramo”, è stato rinvenuto in uno degli appartamenti dati in dotazione agli operai della fornace dove l’uomo continuava a vivere, nonostante avesse smesso di lavorare.

Il corpo, su cui sono stati trovati i segni di 7 coltellate, è stato ritrovato all’interno del complesso della Fornace della frazione del Comune di Asciano, dove questo lavorava e risiedeva solo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che indagano ora sul caso. Non è al momento nota la dinamica dell’accaduto così come l’identità dell’assassino.

Individuato il potenziale colpevole del delitto

La vittima è un cittadino marocchino di 63 anni, tutti lo chiamavano Abramo, nessuno sa dire il suo cognome. Ha lavorato nella fornace per anni. Nonostante avesse smesso di farlo, continuava a vivere in un appartamento dentro l’impresa. Sia l’età della vittima, sia il particolare delle coltellate, hanno indirizzato subito l’attività degli inquirenti. Escludendo piste di indagine e concentrandosi su quel piccolo mondo fatto di lavoro saltuario. Il potenziale colpevole del delitto sarebbe stato individuato.

La sede della Laterizi Arbia è poco distante dalle case di Castelnuovo Scalo, la ventina di addetti dell’impresa andava sempre al circolo vicino. Tra loro ci sarebbero diversi extracomunitari, che però non hanno mai dato problemi, stando a quanto riferiscono dal circolo. Il fatto che i Carabinieri siano rimasti per tutta la notte dentro la fornace lascia intuire che la soluzione del delitto sia vicinissima.

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