Come si sta muovendo il Comune di Milano in tema di resilienza?

Quali strategie sono state avviate a partire dal dicembre 2017 quando, nell’ambito del progetto internazionale 100 Resilient cities promosso da Fondazione Rockfeller, è nata la Direzione di Progetto Città resilienti? Se ne parlerà mercoledì 28 novembre a partire dalle 19 al Salone d’onore della Triennale di Milano, nel corso dell’incontro pubblico a ingresso libero (previa iscrizione su cittaresilienti@comune.milano.it) “Valutazione preliminare di resilienza”, cui parteciperanno gli stakeholder locali e i rappresentanti della rete 100 Resilient cities.

Tema cardine dell’incontro, che sarà sviluppato anche durante il Milan resilience network exchange – la due giorni di lavoro in programma il 28 e il 29 novembre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli – sarà la strategia improntata sulla forestazione urbana. Su questo fronte l’Amministrazione ha già avviato un percorso per rendere sempre più verde e sostenibile Milano: il Piano di governo del territorio prevede infatti la riduzione del consumo di suolo del 4%,vincolando oltre 3 milioni di metri quadrati di territorio ad aree agricole, la nascita di almeno 20 nuovi parchi e del Grande Parco metropolitano attraverso l’integrazione tra Parco Nord e Parco Sud. Al tempo stesso, in collaborazione con Città metropolitana, Politecnico di Milano, Parco Agricolo sud e Parco Nord si sta lavorando per rendere la forestazione urbana un obiettivo comune, primo esempio di resilienza su scala metropolitana. Le ricadute e le sinergie attivabili sarebbero notevoli dal punto di vista dell’adattamento al cambiamento climatico, della riduzione degli inquinanti e di CO2, del miglioramento dell’ambiente urbano e della qualità dell’aria. In particolare, il piano di forestazione che i soggetti coinvolti si sono impegnati a sviluppare e implementare con il coordinamento della Direzione Città resilienti prevede la piantumazione di tre milioni di alberi entro il 2030 in tutto il territorio di Città metropolitana.

L’incontro intende quindi presentare il lavoro svolto fin qui e rilanciare l’impegno del Comune di Milano e del network di resilienza, che si concretizza e rafforzerà con l’elaborazione di una strategia capillare declinata su sei tematiche: la gestione delle acque in città, l’abitare, le infrastrutture verdi, l’economia circolare, la sicurezza informatica e l’implementazione tecnologica al servizio del cittadino. Una strategia che la Direzione di Progetto Città resilienti, coordinata dal Chief Resilience Officer Piero Pelizzaro, potrà approntare a partire dal raffronto con altre esperienze europee. L’obiettivo dell’Exchange workshop a porte chiuse del 28 e 29 novembre, intitolato “Infrastrutture verdi per Città resilienti e biodiverse” sarà infatti interfacciarsi con i rappresentanti di alcune delle città della rete 100 Resilient cities – Melbourne, Parigi, Manchester, Toronto, Atene, Quito, Buenos Aires, Tel Aviv, Lisbona – che hanno considerato la forestazione urbana come il fulcro della loro strategia di resilienza o stanno affrontato questo tema in modo innovativo.

100 Resilient cities (100RC) è un progetto ideato dalla Fondazione Rockefeller che supporta 100 città in tutto il mondo nell’obiettivo di diventare più resilienti nei confronti delle sfide sociali, economiche e fisiche del XXI° secolo. 100RC fornisce assistenza attraverso il finanziamento di un Chief Resilience Officer e di un vice Chief Resilience Offier, che guidano il lavoro per la stesura di una strategia con l’affiancamento di Arup come partner strategico nello sviluppo del processo.

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