Rende (CS), la Pratica dei Beni Comuni per l’ Autogoverno dei Territori

218

Assemblea Pubblica Promossa dal Coordinamento Territoriale “DecidiamoNoi”

Sede della Biblioteca Civica Quattromiglia (Rende)
La riuscita manifestazione che s’è svolta presso la Biblioteca Civica di Quattromiglia -Rende (CS), per affrontare e discutere, collegialmente, un vasto ventaglio di problemi,di varia natura ed entità, che influenzano, direttamente, non solo il comparto dei servizi primari per la Comunità ma la stessa qualità della vita dei cittadini. I Soggetti promotori non hanno inteso presentarlo come il solito evento, nemmeno come un seminario di studio. Chi ha aperto i lavori ha fatto subito presente che si è trattato, significativamente, di un’assemblea pubblica, aperta a tutti e tutte coloro che hanno sensibilità ed interesse di partecipare ad un percorso che prova a creare relazioni sempre più estese tra abitanti dei quartieri, associazioni, comitati territoriali e movimenti.
Locandina illustrativa sulle finalità dell’Assemblea
Questa necessità, che intanto è diventata un vero e proprio Progetto, è scaturita dalla consapevolezza che la delega agli “addetti ai lavori” si è mostrata, per molti aspetti, fallimentare e che solo partecipando in prima persona ai processi di crescita, sviluppo e armonizzazione dell’ambiente naturale,produttivo e sociale,si può sperare di cambiare qualcosa. -In che modo ? Di ricostruire comunità-come ha riferito,prontamente, Nadia Gambilongo (Responsabile Associazione Giardini di Eva), a nome del Coordinamento – capaci di autogovernarsi.Non deleghiamo a nessuno le scelte fondamentali sulle nostre esistenze,della nostra vita #DecidiamoNoi. E tutti insieme, in un percorso comune. -Ma da quali realtà è alimentato e sostenuto il Coordinamento Territoriale “DecidiamoNoi?” Siamo espressione – ha informato Nadia Gambilongo – di collettivi,comitati,associazioni ed anche individualità che si sono incontrate e riconosciute sulle base delle suddette premesse. Nel nostro percorso – ha posto l’accento la responsabile dell’Associazione i Giardini di Eva – annoveriamo diverse e qualificate esperienze. Abbiamo all’attivo già alcune iniziative svolte unitariamente ed a parte le problematiche strutturali,la nostra massima attenzione,in questi giorni, è rivolta alla questione ambientale del fiume Surdo. In stretto sinergismo col Coordinamento “Decidiamo noi” abbiamo individuato tante specie diverse di alberi, piante officinali, erbe aromatiche, proprio lungo le sponde del fiume.Una sorta di oasi naturale nel cuore dell’area urbana cosentina.
Rappresentanti del Coordinamento Territoriale “DecidiamoNoi”
 -A quanto pare la cura del territorio, del verde delle aree  urbane e periurbane hanno un posto di prim’ordine nelle azioni di prevenzione ed educazione ambientale! Ci può dire qualcosa in più sulla ‘Questione Surdo’?  Cogliamo quest’opportunità, che ci offre il suo Giornale, per divulgare alcune  note dolenti. Purtroppo, la vista e l’ascolto di queste meraviglie naturali, nel cuore della città di Rende e lungo l’asse fluviale, rimarranno solo nei nostri ricordi, poiché tutto questo ora non c’è più. In  questi giorni,  mentre noi cercavamo di avere  un incontro con l’agronomo incaricato dal comune di Rende, per capire quali piante fossero interessate da tagli e potature nell’area del Surdo, le ruspe e le motoseghe erano già in azione. Lo scempio procede,ancora, di gran lena, nel frattempo decine e decine di mezzi pesanti hanno trasportato  i tronchi degli alberi abbattuti:ontani, salici, pioppi, querce. Non sappiamo con quale destinazione, forse la centrale a biomasse, case private per la legna più pregiata, non sappiamo! -Cosa c’è in…cantiere per quest’Emergenza ?  Purtroppo, abbiamo fotografato anche tronchi di querce che normalmente crescono abbastanza lontane dal letto del fiume, hanno tagliato  anche quelle! Nelle prossime ore – con raduno a Viale dei Giardini – organizzeremo un sit-in di protesta mirato a costituire un cordone protettivo alle ultime querce sopravvissute. Saranno presenti volontari, cittadini attivi, esperti agronomi, amici delle piante,ambientalisti e quanti vorranno intervenire per dare un contributo partecipativo concreto.
Pubblico Presente all’Assemblea
-Ritorniamo all’essenza dell’Assemblea di “DecidiamoNoi”.Può indicare queste Realtà della Società Civile, che sono la spina dorsale del Coordinamento? Molto volentieri! I Soggetti che hanno lanciato questa sfida, che è allo stesso tempo di valenza sociale,marcatamente culturale,di crescita civile ed etica, di immensa comprensione dei disagi dei difficili tempi che viviamo,che inevitabilmente si ripercuotono sulla vita quotidiana che si svolge sul nostro territorio. Ecco, di seguito, le esperienze di cui si faceva prima cenno: Lo Spazio Precario Autogestito Arrow, l’Auser Università Popolare,Sud Comune,Il Comitato No Discariche (che agisce nell’area urbana Cosenza-Castrolibero-Rende-Montalto). Alcune esperienze di quartiere, già esistenti a Villaggio Europa (tramite l’Associazione Culturale Acrip e la Casa dei Diritti Sociali-Focus) o che cerchiamo di promuovere a Viale dei Giardini dove oltre all’Associazione i Giardini di Eva, intervengono anche Madre Terra e Mediterranean Media, a Commenda e nel centro storico di Rende. Un elemento di qualificazione del Coordinamento – ha proseguito Nadia Gambilongo – è stato, certamente, l’aver promosso e proposto un Regolamento dei Beni Comuni, in fase di approvazione da parte del Consiglio comunale di Rende. –Ma la progettualità come viene corroborata, come si caratterizza…? In linea prioritaria l’intesa operativa è basata sulla messa in comune delle istanze, la partecipazione e la promozione – ha sottolineato Nadia Gambilongo – di capacità decisionale effettiva. I Comitati di quartiere sono per noi luoghi di elaborazione di una visione comune delle esigenze degli abitanti,che tenga conto delle differenze (di genere, età,reddito, (dis)abilità, cultura e nazionalità) e sia in grado di promuovere e difendere le proprie istanze. -A volte non sempre i dialoghi ed i confronti, su Problematiche vere, sono agibili…! E’ proprio così! Ma nell’Assemblea oltre che la partecipazione attiva e numerosa ha fatto registrare – ha fatto notare la responsabile dell’Associazione I Giardini di Eva – una profonda consapevolezza ed urgenza nel ricercare “ l’unione fa la forza”. Infatti, diverse e molto sentite le Questioni sul tappeto. Argomenti che sono stati affrontati, in una sorta di dialogo virtuoso e dinamico, tra i rappresentanti del Coordinamento Territoriale “Decidiamo Noi” e l’attento uditorio.
Nadia Gambilongo -Associazione I Giardini di Eva
Un’apprezzabile presenza di cittadini-ha sostenuto ancora Nadia Gambilongo- che ha colto l’utile opportunità per interagire con l’Organizzazione dell’incontro,suggerendo e proponendo attività, azioni di sensibilizzazione e di proselito costante con la Comunità, al fine di realizzare un più coerente e dettagliato monitoraggio delle diverse problematiche e carenze presenti sul territorio. –Lei, che nell’ambito del Coordinamento rappresenta una meritoria Associazione:  “I Giardini di Eva”, ritiene che possa farsi strada una nuova sensibilità collettiva? Siamo fiduciosi nonostante questo,intrapreso,non è un facile percorso. Del resto il confronto, ed il successivo dibattito, si sono sviluppati su Argomenti di rilevante portata e di sicuro interesse pubblico: l’aria, l’acqua, il suolo, la salute, un reddito adeguato alle esigenze di vita, l’istruzione, l’Università, i servizi, le piazze e le strade delle nostre città, i saperi locali, la bellezza del paesaggio (la lista sarebbe infinita) sono beni comuni indisponibili. L’attenzione generale che abbiamo registrato, nel corso dei lavori, è stata di buon auspicio per il futuro e per il prosieguo della nostra attività. Siamo nati per pensare ed agire nell’ottica della difesa, della riappropriazione, dell’autogestione e della conquista di potere decisionale su tutti i beni comuni, contro la nuova ondata espropriatrice che caratterizza questa fase storica, controversa e complessa, del nostro Paese. -In sintesi, ci può fornire il Suo giudizio sulla valenza dell’Assemblea ?  L’assemblea cittadina, – ha concluso Nadia Gambilongo  – convocata per realizzare un ampio confronto aperto con i partecipanti, s’è rivelata molto interessante e propositiva, perché partecipata. Ha contribuito, sicuramente, a mettere a fuoco molte problematiche che riguardano,in primo luogo, l’Ambiente:verde urbano, depurazione, rifiuti, Legnochimica, parco acquatico-ecomostro, acqua pubblica. Ma il confronto, lo sappiamo,  ha tempi lunghi. Noi andremo avanti con tenacia e chiarezza di obiettivi. Da Casali del Manco (CS), 25 Nov.2018