Pallanuoto serie A2, la Metal Carpenteria R.N. Crotone in trasferta contro Acquachiara Napoli sabato 24 novembre

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Inizia in trasferta il debutto storico in A2 della Metal Carpenteria Crotone contro l’agguerrita Acquachiara Napoli tra le squadre candidate alla promozione in A1. Perché tutto avvenga nel modo migliore è stata fatta un’adeguata preparazione, per come la categoria impone, sotto la guida tecnica di Francesco Arcuri. Con l’avvicinarsi del giorno del debutto è, però, arrivata la doccia fredda che ha gelato l’entusiasmo della squadra e società. Per motivi amministrativi, a conoscenza di tutta la Regione, è stato proibito alla Metal Carpenteria di continuare ad utilizzare la piscina olimpionica e quindi rinunciare agli allenamenti in vasca. Una vera mazzata che ha “stordito” la squadra di pallanuoto per quanto riguarda gli allenamenti. Crotone non ha un’altra vasca, oltre a quella della piscina olimpionica, idonea nelle dimensioni come si conviene a campionati di serie B e A. La chiusura della piscina olimpionica ha significato fare girovagare la Metal Carpenteria R.N. Crotone per altre strutture provinciali a fuori provincia a proposito degli allenamenti sottoponendo i ragazzi ad un vero tour de force. Dopo la prima trasferta in Campania, la R.N. Auditore dovrà debuttare in casa contro Telimar Palermo. In questa occasione i crotonesi avranno la possibilità di vedere la propria squadra di pallanuoto giocare in serie A2 a Crotone? Già in passato, anno 1975, l’allora R.N. “L. Auditore” ha dovuto rinunciare a giocare il campionato di serie B a Crotone per l’inadeguatezza dell’allora piscina coni di Via Molo Sanità (la vasca era lunga 25metri e non 33 metri come deve essere in serie B e A). In queste condizioni, quello del 1975 è stato un campionato fantasma per i crotonesi. Quarantuno anni dopo (2016) la R.N. Auditore torna in serie B e dopo appena due campionati (2018) la promozione storica in serie A2. Il problema amministrativo non può privare la Città di Pitagora di un evento storico. La piscina olimpionica deve essere riaperta per consentire alla Metal Carpenteria R.N. Crotone di disputare il campionato di A2 nella sua vasca, ed ai crotonesi di assistere alle partite. Il tema delle infrastrutture sportive, diciamolo, non sta rappresentando il “fiore” all’occhiello dell’attuale amministrazione. Il Palakrò è inidoneo quando piove e quindi inutilizzabile dalla pallamano e pallavolo; lo stadio Ezio Scida è provvisorio per quanto riguarda l’attuale struttura. A proposito dello stadio, fra sei mesi termina il campionato e la domanda nasce spontanea: riuscirà l’Amministrazione comunale a risolvere il problema dello Scida prima che inizi il campionato 2019/2020 o si devono fare altre manifestazioni per evitare che sia chiuso? Al momento esiste il problema più immediato della piscina che in mancanza di una soluzione positiva è da considerare anche la rinuncia al campionato di serie A2 da parte della società. In mezzo a tanti problemi che riguardano le infrastrutture sportive, un grosso in bocca al lupo alla Metal Carpenteria Crotone e che viva il Lupo.