Milano. Le nuove frontiere tecnologiche della fotografia contemporanea

Si svolgerà fino a domenica 18 novembre la terza edizione di Photo Vogue Festival, la rassegna che negli ultimi anni si è imposta sulla scena nazionale ed internazionale come momento di diffusione della cultura fotografica e rilevante occasione di confronto su tematiche di attualità. Oggi più che mai la fashion photography non può essere considerata una semplice manifestazione estetica: con l’avvento di Instagram, di Pinterest e dei fashion blog si è trasformata in uno dei principali linguaggi visivi della contemporaneità. A partire da queste considerazioni, per la terza edizione del festival, i riflettori sono puntati sulle infinite possibilità e limiti che imponiamo al nostro sguardo quando “leggiamo” le immagini, e sugli innumerevoli significati che esse sono capaci di veicolare.

“La fotografia è solo apparentemente uno dei linguaggi più immediati nell’ambito della creatività contemporanea, perché nella scelta e nella relazione con il soggetto ritratto il fotografo crea sempre contenuti originali, che possono suggerire, proporre, persino denunciare pensieri e opinioni anche molto lontani dal senso immediato di uno scatto – ha commentato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Il Vogue Photo Festival rappresenta un’occasione particolarmente importante in questo senso, perché, in un mondo sempre più soggiogato dal fascino dell’immagine, combina con grande equilibrio la qualità della proposta artistica e la grande attenzione alle implicazioni sociali del messaggio che veicola”.

Il Photo Vogue Festival, presieduto da Emanuele Farneti e diretto dalla Senior Photo Editor Alessia Glaviano, prevede per quest’anno l’inaugurazione di una monografica del fotografo norvegese Sølve Sundsbø, una delle voci più innovative della fashion photography contemporanea nonché celebre firma di Vogue Italia. La mostra, intitolata “Beyond the still image” e curata da Alessia Glaviano e Michael Van Horne, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 9 dicembre ed è promossa e prodotta da Vogue Italia in collaborazione con il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale, con il sostegno di Art + Commerce.

Un percorso immersivo che si snoda tra foto iconiche e opere inedite, video, proiezioni e installazioni site-specific per approfondire la visione di un artista che ha fatto dell’uso pionieristico della tecnologia la propria cifra stilistica. L’artista norvegese infatti sfida costantemente la bidimensionalità della fotografia grazie all’utilizzo avanguardistico di diversi tipi di illuminazione e di tecniche non tradizionali come raggi x e scansioni 3D, ottenendo composizioni complesse e sofisticate.

Nello spazio industriale riconvertito di BASE Milano, invece, Photo Vogue Festival propone due collettive: “Embracing Diversity” e “All That Man Is – Fashion and Masculinity Now”. La prima è un’esposizione – curata da Alessia Glaviano e Francesca Marani – dedicata alla valorizzazione della diversità e dell’inclusione per una comprensione più profonda della nostra contemporaneità, che vedrà protagonisti i fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue.

“All That Man Is – Fashion and Masculinity Now” è invece un’esplorazione del concetto di mascolinità attraverso gli occhi dei fotografi di moda contemporanei. La mostra, a cura di Chiara Bardelli Nonino, ha lo scopo di mostrare come la rappresentazione di cosa vuol dire essere uomo oggi sia sempre di più uno spettro multisfaccettato dove convivono idee diverse di mascolinità, e di stimolare una discussione su questo tema.

“Ci sono momenti in cui il compito della fotografia di moda è quello di regalare sogni, bellezza, evasione. E ce ne sono altri in cui è richiesto invece a tutti di sporcarsi le mani facendo i conti con l’attualità, mettendo in chiaro il proprio punto di vista sul mondo – dice Emanuele Farneti –. Oggi viviamo uno di questi momenti. Abbracciare la diversità, raccontare un’idea di mascolinità capace di farsi inclusiva: i temi del Photo Vogue Festival 2018 mettono a fuoco due sfide certo non marginali della nostra società. E lo fanno con una selezione straordinaria di talenti, cui la piattaforma digitale di PhotoVogue ha dato un luogo per far sentire la propria voce”.

“In un momento storico in cui si alzano sempre più forti le voci dell’intolleranza e il linguaggio politico ha raggiunto una violenza verbale impensabile fino a ieri – dice Alessia Glaviano –, in un momento storico testimone di una chiusura generale nei confronti della diversità mi è parso importante dedicare questa edizione del festival proprio alla scoperta e valorizzazione della diversità in ogni sua espressione (che sia essa fisica, di genere, geografica o culturale). Diversità come ricchezza che può emergere solo dalla pluralità. Occorre una battaglia culturale, oltre che politica. La politica può fare delle leggi, ma non cambia lo sguardo delle persone. L’arte, e insieme all’arte anche la moda, hanno la possibilità di cambiarlo. Hanno la possibilità di rappresentare la vita al di là dei pregiudizi e delle etichette sociali”.

Sabato 17 novembre dalle ore 11 alle ore 13 a BASE Milano verrà data l’opportunità a fotografi di talento, selezionati dalla redazione di Vogue Italia, di far visionare gratuitamente il proprio portfolio a esperti del settore. Per accedere alla preselezione basta mandare una mail a pvf@condenast.it con un portfolio di 10/15 immagini in formato pdf, una biografia, un contatto telefonico e il link al proprio sito.

Lettori portfolio:
Alessia Glaviano, Chiara Bardelli Nonino, Chiara Capodici, Claudio Composti, Diego Orlando, Federica Chiocchetti, Francesca Morosini, Francesca Ragazzi, Francesca Seravalle, Francesco Valtolina, Giulia Ticozzi, Giulia Zorzi, Giuseppe Oliverio, Lorenza Bravetta, Lucia Orsi, Maddalena Scarzella, Marcella Manni, Maria Teresa Salvati, Michael Famighetti, Renata Ferri, Roberto Alfano, Selva Barni.

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