Baby K torna con l’album “Icona” dal 16 novembre

Milano. “Non riesco a fare a meno di portare la mia femminilità nei brani che scrivo e che danno forza al microcosmo femminile; scrivo in prima persona per rafforzare questo concetto, una forza che ho sempre accentuato”.

È la confessione fatta da Baby K, nata a Singapore e cresciuta a Londra, alla presentazione del suo nuovo album “Icona” in uscita venerdì 16 novembre.

“Sono tre anni che aspettavo l’uscita di questo nuovo disco e ne sono orgogliosa perché mi rappresenta molto – ha sostenuto – È un disco positivo nell’era di internet. Questi brani sono molto attuali e c’è stato molto azzardo in quello che ho fatto, dopo i successi dei miei singoli estivi”.

Claudia Nahum, questo il vero nome dell’artista, viene dal successo estivo di “Da zero a cento”, senza dimenticare quel “Roma Bankok” con Giusy Ferreri di tre anni fa che ha collezionato ben nove dischi di platino e oltre 226 milioni di visualizzazioni su Yoytube, record assoluto per un’artista italiana.

“Icona” non è un titolo scelto a caso da Baby K.

“Cosa vuol dire essere un’icona oggi? Ho voluto intitolare così il mio nuovo album perché credo che oggi, per via dei social, tutti vogliano diventare icone, protagonisti indiscussi di una vetrina digitale – ha ricordato – Oggi vedo una vera ossessione per i like e per le visualizzazioni, credendo erroneamente che siano direttamente proporzionali alla validità artistica, cosa che invece non corrisponde assolutamente alla realtà. Così, la mia è una riflessione su cosa siano realmente le icone oggi”.

“Icona” è anche il titolo del brano di apertura dell’album.

“Nel brano spiego il mio punto di vista sulle vere icone come Michael Jackson, Madonna – ha puntualizzato – Per diventare icona ci vuole sacrificio all’arte per poter portare un cambiamento, una rivoluzione: sacrificarsi per l’arte è un riconoscimento che avverrà con il tempo”.

Baby K è una vera espressione dei giovani che fruiscono la musica.

“Oggi per i giovani è difficile sognare ma in questo disco ci sono messaggi che mi auguro restano – ha spiegato – “Sogni d’oro e di platino” è un ode ai sogni perché è importante sognare e ricordarsi di non smettere di sognare mai”.

Baby K sarà per la prima volta in concerto cominciando il 28 marzo prossimo da Milano e il 29 da Roma, cui seguiranno date in tutta Italia.

“Ho maturato un repertorio che sta in piedi da solo – ha anticipato – Finora ho fatto solo piazze con i singoli che hanno avuto molto successo e sul palco non sarà difficile perché porterò l’energia con la forza che ho: non è stato un problema prima e non lo sarà prossimamente, un live articolato con capo e coda che mi permette di fare quello che voglio. L’album è necessario per poter esporre i miei brani, porterò proprio tutto: chi viene ai concerti deve vedere tutte le mie sfumature”.

Intanto Baby K intraprende l’instore tour partendo venerdì 16 novembre da Discoteca Laziale di Roma, per essere il 17 a Itaca di Formia, il 19 a Varcao Dischi di Varese e a Mondadori Megastore di Milano, il 20 a Le Bolle di Eboli, il 21 a Campania di Marcianise, il 22 a 8 Gallery di Torino, il 23 a Le Piramidi di Torri di Quartesolo (VI), i, 24 a Millennium di Rovereto, il 25 a Oriocenter di Bergamo, il 29 a Piazzagrande di Piove di Sacco (PD), il 1 dicembre a Borgo di Bologna, il 2 a ESP di Rvenna, il 7 a Città delle Stelle di Ascoli Piceno e l’8 a Ipercimply di Senigallia.

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