Modellismo navale statico: come iniziare

Iniziare ad avvicinarsi al mondo del modellismo navale statico è un’emozione speciale, ma richiede anche dedizione e pazienza. Gli esperti consigliano di cominciare con il tradizionale modello in scatola, che può essere portato a termine semplicemente mettendo insieme i vari pezzi in plastica che lo compongono sulla base di quanto indicato nel manuale di istruzioni. La via da percorrere per arrivare a realizzare riproduzioni di imbarcazioni che sono entrate nella leggenda è molto lunga, ed è proprio questo a rendere la sfida così eccitante.

Il modellismo in legno

Una versione più avanzata del Modellismo Navale Statico è quella che si basa sul legno: i modelli che si possono trovare sul mercato sono numerosi, differenti in base alle dimensioni e, quindi, al numero di pezzi di cui sono composti. Per chi ha poco tempo da investire in quest hobby, può essere preferibile iniziare con una scialuppa, vale a dire una barca che è sì di dimensioni modeste ma che comunque è ricca di dettagli che possono essere apprezzati da qualsiasi punto di vista. Per portare a termine il lavoro ci vogliono più o meno duecento ore, tenendo presente che tutti i pezzi devono essere levigati e che anche lo scafo ha bisogno di essere lavorato. Una particolare attenzione deve essere riservata al collegamento tra le diverse parti, per evitare che la barca si smonti in modo imprevisto; è importante, inoltre, sottoporre il legno a un trattamento ad hoc, finalizzato a contrastare l’inevitabile usura che arreca danni con il passare del tempo. Per avere la certezza di una riproduzione fedele di tutti i dettagli, il suggerimento è quello di affidarsi a un modello 1/25.

La scelta della scala

Capire qual è la scala più adatta in base alle proprie esigenze e alle proprie capacità è fondamentale per evitare di ritrovarsi alle prese con un progetto destinato al fallimento. Per uno yacht, per esempio, la scala migliore è di 1/50, mentre si passa a una scala di 1/75 per una fregata, le cui dimensioni sono più che considerevoli. Per i vascelli a due o tre ponti la scala deve essere uguale o maggiore a 1/75, così che le imbarcazioni non risultino più lunghe di un metro e mezzo. Infine, per una barca in bottiglia, non c’è soluzione più adatta di una scala di almeno 1/100.

Le tecniche di costruzione

Sono diverse le tecniche che possono essere adottate per la realizzazione dello scafo di un modello, variabili a seconda dei materiali che vengono impiegati: si può ricorrere, per esempio, a dei pezzi preformati in plastica, oppure a un blocco in legno unico che viene scavato ad hoc. Anche la ceramica e il cartoncino rientrano nel novero dei materiali che possono essere sfruttati in questo ambito, così come quelli metallici. La tecnica mista prevede, invece, le tavolette sovrapposte per l’opera morta e l’opera viva a ordinate e fasciame.

Quanto tempo ci vuole?

Che si tratti di un passatempo o di un’arte, come lo considerano i veri esperti, il modellismo navale statico è anche un esercizio di pazienza, nel senso che ogni modello navale presuppone dei tempi di costruzione piuttosto lunghi. Per una scialuppa di circa 65 centimetri e in scala 1/25, per esempio, ci può volere una quantità di ore di lavoro compresa tra le 250 e le 300, mentre si sale fino a 400 per uno yacht da 75 centimetri e in scala 1/50. Ipotizzando di avere a che fare con una fregata in scala 1/75 da 80 centimetri, è molto probabile che non si riesca a rimanere al di sotto delle 400 ore; si arriva fino a 1.000, infine, con un vascello a due ponti lungo 1 metro.

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