Matteo Salvini avvisa i grillini: “inizio ad arrabbiarmi”

Matteo Salvini attacca i grillini sul decreto fiscale. “Di Maio sapeva tutto del condono ma non c’è una crisi all’orizzonte. Certo se cambiamo la pace fiscale si crea un precedente pericoloso”. Il leader della Lega auspica che “quando la gente legge e approva una cosa, sia convinta di quello che legge e approva perché sennò inizio ad arrabbiarmi”.

Il vice premier avvisa. “Io sentirò tutti, però inizio ad arrabbiarmi, perché in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva. In quel Cdm un uomo indicato dai 5 stelle leggeva, ed è il presidente del Consiglio, e il leader dei 5 stelle scriveva, ed è Di Maio”. “Il documento oggetto di scandalo di cui alla Lega e a Salvini non frega nulla è stato letto dal presidente del Consiglio e verbalizzato dal ministro Di Maio”.

Il leader della Lega ridicolizza gli alleati. “Se non hanno capito, se hanno cambiato idea, se hanno iniziato a litigare è un problema loro. Non può essere il governo a risentire dei cambi di umore dei Cinquestelle o delle distrazioni dei 5 stelle. Noi siamo persone ragionevoli. Se i 5 stelle hanno cambiato idea, basta dirlo. Se Fico e Di Maio hanno cambiato idea, basta dirlo, noi siamo qui. Se lo spread arriva a 350 perché questi litigano è un problema. Io domani vado a Roma, sereno, riscriviamo e rileggiamo tutto, però, ripeto, la verità è che in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva”. Ad affermarlo è il Capitano parlando da Mezzocorona, in Trentino, nel tour elettorale per le provinciali.

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