Nord Kivu. 111 casi di febbre emorragica 75 morti

E’ allarme sanitario nella Repubblica Democratica del Congo dove al momento sono 75 i morti accertati causati dal riesplodere del virus Ebola. A renderlo noto il ministero della Sanità di Kinshasa.  In totale nell’area orientale, la provincia del Nord Kivu, si sono registrati 111 casi di febbre emorragica.

Sono milioni le persone nella Repubblica Democratica del Congo schiacciate tra le violenze della guerra in corso tra bande armate e la recrudescenza dell’Ebola. Migliaia di civili sono fuggiti dai loro villaggi della provincia Nord Kivu dopo che i combattimenti tra oltre 100 gruppi armati si sono intensificati terrorizzando la popolazione.

A dare l’allarme l’Agenzia Onu per i rifugiati. Interi villaggi sono stati dati alle fiamme e gli abitanti brutalizzati a colpi di machete. Inoltre la violenza sessuale sulle donne è all’ordine del giorno, soprattutto nei territori al confine con l’Uganda. La popolazione è costretta a fuggire e si stima che siano stati già oltre mezzo milione nel 2018 gli abitanti che hanno abbandonato la propria terra. All’inizio di agosto una delegazione Onu ha visitato la zona trovando villaggi deserti e constatando come le persone fuggite che hanno trovato rifugio a Beni o a Oicha continuano ad essere vittime di brutale violenza.

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